ATTIVITA' IN CORSO
Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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Alle Terme di Diocleziano visibile dopo 50 anni il pił grande mosaico di Roma antica

 

Dopo quattro anni di restauro apre al pubblico la cosiddetta Aula XI, che aveva la funzione di serbatoio di raccolta d'acqua per le attività balneari delle Terme di Diocleziano, le più grandi e maestose dell'antichità.

"Durante i lavori di consolidamento e pulizia abbiamo rinvenuto inedite tracce di riuso dell'aula - racconta la direttrice delle Terme Rosanna Friggeri - Non solo le aperture presenti in origine sono state tamponate con imponenti contrafforti ma sono state riportate alla luce anche le battute di cocciopesto che rivestivano il pavimento e le murature fino ad un'altezza di oltre cinque metri. E il cocciopesto era il tipico materiale che si usava per rendere impermeabile un ambiente".
"Quest'aula veniva usata come una vera e propria vasca di raccolta - aggiunge la direttrice dei lavori Marina Magnani - per incrementare la portata d'acqua della natatio, ossia la grande piscina scoperta. Probabilmente quando entrarono in funzione a pieno regime le terme, la botte di Termini, progettata per fungere da serbatoio di alimentazione idrica, risultò insufficiente. Quindi l'aula venne riadattata quasi subito".
Al centro dell'aula, sul pavimento "galleggiante", sopraelevato rispetto all'antico piano di calpestio (che rimane visibile da lastre di cristallo), torna visibile - dopo cinquant'anni di custodia nei depositi della soprintendenza statale - il grandioso mosaico di Ercole del II secolo d. C., considerato, con i suoi 80 metri quadrati di estensione, tra i più grandi di Roma. Rinvenuto nel 1931 nella villa di Nerone ad Anzio, sfoggia una trama di eleganti volute che incorniciano Ercole mentre stringe vittorioso il corno appena strappato dal capo sanguinante del dio fluviale Acheloo.

Fonte: La Repubblica Roma.it
 



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