Catacombe di Tertullino

 


Planimetria-catacombe-Tertullino-BoldettiIl cimitero  intitolato a questo martire della persecuzione di Valeriano, è collocato dalle fonti in posizione intermedia tra due altre catacombe: quelle di Gordiano ed Epimaco e quelle di Aproniano.  Armellini riporta che vi era un oratorio subdiale di cui non rimane alcuna traccia.
La catacomba,  già nominata dal Bosio, fu vista dal Boldetti, che così scrive: “ nella distanza di due miglia incirca da Roma, sulla Via Latina, l’anno 1687… fu scoperto questo cimitero mentre alcuni cavatori di pozzolana diroccavano uno di quegli antichi sepolcri dei gentili fatto in forma di piccola stanza; poiché in un angolo di questo fra le rovine aprirono un adito nel cimitero, il quale è composto di poche vie sotterranee, come si può vedere dalla pianta”. Il Boldetti riporta il rinvenimento presso l’ingresso di un’iscrizione COEMETERIUM S. TERTULLINI MARTYRIS. Dalla pianta del Boldetti appaiono dei corridoi laterali e un grosso cubicolo quadrato.
Marucchi, nel 1905, scrive che “è affatto sconosciuto” e ad oggi ufficialmente la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra fa solo alcune ipotesi sulla collocazione topografica del cimitero.

BIBLIOGRAFIA
Boldetti. M, “Osservazioni sopra i Cimiterj de' santi Martiri ed antichi cristiani di Roma” – Roma, 1720
La Regina A. (a cura di ), “Lexicon topographicum Urbis Romae – Suburbium” Ed. Quasar, Roma


per Roma Sotterranea, Adriano Morabito