Cave di Monteverde Vecchio

 

Ad ottobre 2013, a seguito di alcuni lavori eseguiti presso un cantiere privato, Roma Sotterranea, su richiesta della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, è scesa all'interno di ambienti di cava di enorme dimensione la cui memoria era andata persa.
Trattasi di cave di tufo lionato, materiale particolarmente resistente e ottimo per essere utilizzato in edilizia.
La presenza di cave con accessi dalla base della collina di Monteverde Vecchio è attestata da numerose fonti già in epoca romana.
Le cave sono poste a notevole profondità rispetto al piano di calpestio moderno: il pozzo di accesso, realizzato appositamente per gli operatori di Roma Sotterranea è profondo 23 metri e la discesa è avvenuta con tecniche di progressione su corda in base alle normative dei lavori su fune.
Gli ambienti caveali sono unici per le enormi dimensioni dei saloni, lunghi anche 90 metri, larghi 30-40 metri ed alti circa 7 metri.
Roma Sotterranea ha iniziato ad effettuare l’ispezione il rilievo e la documentazione fotografica degli ambienti caveali, che si estendono realisticamente nell'area compresa fra Viale Trastevere, Circonvallazione Gianicolense, Piazza Dunant, Via dei Quattro Venti, Via Poerio e Via Marino, su di una superficie ipotizzabile di 150.000 metri quadrati, in un reticolo di ambienti in parte riempiti nei decenni passati con materiali di risulta, terra, e residui di costruzione.
Le cave sono state anche utilizzate durante l'ultimo conflitto mondiale come rifugi antiaerei.
Clicca qui per leggere il comunicato stampa della Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma.