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Dal 2 al 30 settembre ultime aperture Roma Segreta

 
Ultima chiamata per aspiranti archeologi o semplici curiosi della Roma antica, in superficie o sotterranea, in pratica nascosta sotto i nostri piedi: dal 2 al 30 settembre l’ultima tranche estiva di «Roma segreta dalla A alla Z». Poi se ne riparlerà nel 2012. Una buona occasione quindi per visitare sedici siti archeologici di tutto rispetto: dalla Cisterna delle sette sale al Colombario di Pomponio Hylas, dalla caserma dei gladiatori del Ludus Magnus all’Acquedotto Vergine. Ma anche per scoprire, attraverso incontri didattici, come si viveva nell’antica Roma. 
Le visite, solo su prenotazione, sono consentite a gruppi che vanno dalle dieci alle trenta persone al massimo; anche gli orari di accesso sono tassativi, alle 10 o alle 17. «Siamo in presenza di siti aperti di rado e dove non è possibile far entrare moltissima gente a causa degli spazi angusti», ricordano gli organizzatori di Roma segreta, curata da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza ai beni culturali.

Venerdì 2, alle 17,30, sarà possibile farsi una idea su dove e come si allenavano i gladiatori. Vicino al Colosseo, in via Labicana, c’è il Ludus Magnus, una delle quattro caserme dei gladiatori costruite per servire l’Anfiteatro Flavio. L’edificio, in laterizio, in origine era costituito da tre piani e, proprio al centro del cortile, c’era un piccolo anfiteatro per gli allenamenti.
Sabato 3, alle 10, in via Zagaglia, angolo via Galvani, visita al Monte Testaccio, la collina artificiale formata dai frammenti delle anfore che transitavano nel vicino porto fluviale; in via Labicana si replica la visita del giorno prima, mentre, in via delle Terme di Traiano 5/b, sempre dalle 17, ecco la Cisterna delle Sette Sale capace di contenere fino a 8 milioni di litro d’acqua utilizzati per il funzionamento delle Terme.
Domenica 4 due repliche (Cisterna sette sale e Monte Testaccio) e due novità: alle 10 in via di Porta Latina, 10, per il Colombario di Pomponio Hylas, e, alle 17, in via Statilia (angolo Santa Croce di Gerusalemme) per i Sepolcri repubblicani.
Sabato 10 settembre, per una serie di laboratori didattici a partire dalle 10. n via Quarrata presso la casa protostorica, quella di Fidene. Lo stesso giorno anche l’ipogeo di via Livenza, al numero 8 della via omonima (dalle 18 alle 18) 
Domenica 11, in via Salaria, dalle 17.00 porte aperte al Mausoleo di Lucio Peto, o sepolcro dei Lucilii, con tanto di epigrafe sepolcrale tuttora ben visibile e che ne indica l’appartenenza.
Dal 17 settembre, il Mitreo dell’Ara massima di Ercole e la Necropoli ostiense costituiscono due momenti da non perdere. Il Mitreo, in piazza Bocca della Verità, testimonia quanto fosse diffuso a Roma il culto della divinità babilonese. La Necropoli, invece, collocata all’altezza della basilica di San Paolo fuori le mura, segna il passaggio tra il paganesimo e il culto cristiano. Qui sono conservate le spoglie dell’apostolo Paolo. 

Tutte le informazioni su www.060608.it


Fonte: CorriereDellaSera.it - articolo di Peppe Aquaro