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Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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Dopo 20 anni riapre la Casa delle Vestali al Foro Romano

 

La Casa delle Vestali si trova nel punto in cui la piazza del Foro Romano comincia a salire verso il Palatino, tra la via Nova e la via Sacra, dietro al Tempio di Vesta. Qui vivevano le sacerdotesse consacrate al culto ancestrale, puro e nobile della dea. Per celebrarlo venivano scelte dal pontefice massimo sei vergini, fra i sei e i dieci anni, di famiglie patrizie e prive di imperfezioni fisiche, che prestavano servizio per trent'anni con l'obbligo della castità.
Dopo 20 anni l'edificio viene restituito alla cittadinanza grazie ad importanti lavori di restauro. Si può ora ripercorrere la  via Nova, il tracciato stradale visibile sulla pendice Nord-Occidentale del Palatino, che con un percorso rettilineo va dalla zona a monte dell'atrium Vestae fino all'inizio del Clivo Palatino.
I lavori hanno riguardato un'area di circa quattromila metri quadri. Un primo intervento ha avuto come obiettivo la riapertura dell'Atrium Vestae (1.568 metri quadri) e di un percorso di collegamento tra questo e la soprastante Via Nove, grazie ad opere di messa in sicurezza, consolidamento e restauro necessarie a garantire la sicurezza dei visitatori e il decoro e la conservazione del monumento.
Per la Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Anna Maria Moretti ''la Casa della Vestali ci racconta oggi la sua storia in modo puntuale grazie agli scavi condotti da Carandini''. A proposito dell'apertura di via Nova, Moretti ha sottolineato come sia ''nuovamente godibile la quinta architettonica monumentale del prospetto settentrionale della Domus Tiberiana oggetto di consolidamento statico per le criticita' che si devono alla situazione geologica di questo settore''.
L'inaugurazione del percorso si inserisce nell'ambito del programma di valorizzazione del patrimonio del Foro romano da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

Fonte: ANSA



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