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Auditorium di Mecenate
2 Ottobre 2010

 
Auditorium di MecenateVisita sotterranea alla grande stanza dell'Auditorium di Mecenate e passeggiata per raggiungere un piccolo angolo della vecchia Roma nel cuore del quartiere umbertino che in età imperiale rappresentava il centro della vita pubblica con il Forum Esquilinum, dentro e fuori le mura Serviane, il Macellum Liviae (il mercato di carni macellate costruito sotto Augusto) ed il Lacus Orphei, la grandiosa mostra d'acqua. La visita terminerà con la spiegazione del suggestivo  arco di Gallieno.

AUDITORIUM DI MECENATE
Questa grande aula absidata, larga 10 m e lunga 24 m, si raggiunge scendendo una scala che ci permette di capire  l’originale  posizione, seminterrata, del particolare edificio.
Edificio a cui venne erroneamente attribuito il titolo di  “Auditorium”, cioè una sala per spettacoli teatrali e musicali, a causa dell’illusoria forma absidata con sette gradini concentrici, un tempo rivestiti di marmo, che formano una piccola cavea; solo dopo varie ipotesi confutate dalla presenza di alcune piccole tubazioni nel gradino più alto hanno permesso di attribuire alla cavea la funzione di una gradevole cascatella d'acqua che ornava una sala ombrosa e fresca; ciò consente di identificare la sala in un ninfeo, cioè un locale adibito ad intrattenimenti culturali e caratterizzato da un'ambientazione naturalistica.
La struttura muraria e la ricchezza delle pitture conducono ad attribuirne la proprietà ad un potente patrizio: Mecenate, il consigliere culturale di Augusto, che qui edificò la sua famosa villa, ritrovo di artisti e poeti, e che promosse l'operazione urbanistica di trasformazione dell'Esquilino da periferica zona cimiteriale a lussuoso quartiere di ville patrizie.
La sala non presenta finestre, ed è affrescata con pitture parietali; i motivi decorativi sono fregi floreali, paesaggi e giardini, attribuiti con certezza al I sec.
  

ARCO DI GALLIENO
L’arco di Gallieno prende il posto dell’antica Porta Esquilina, monumentale entrata di Roma nelle Mura Serviane, è semplice e austera: di struttura quasi quadrata è ornata solo da cornici e da pilastri corinzi agli angoli. Schiacciato tra due edifici, in via di S.Vito, in origine a tre fornici, venne eretto in memoria dell'imperatore Gallieno, assassinato dai suoi ufficiali nel 262 d.C. Nel Medioevo, in ricordo della sottomissione di Viterbo a Roma, vi vennero appese le due chiavi della città di Viterbo consegnate a Roma in segno di sottomissione e lì rimasero fin al 1825.


Costo della visita 11.00 €
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Data della visita 2 Ottobre 2010 ore 16:30
Durata 1,30 ore
Genere Roma sotterranea
Partecipanti 15
Appuntamento Appuntamento Largo Leopardi - via Merulana (di fronte al Teatro Brancaccio ) Metro Vittorio.


Per ulteriori informazioni:           Telefono 3205560439           visite@romasotterranea.com