ATTENZIONE: LA VISITA DELLE 10.30 E' COMPLETA MENTRE E' POSSIBILE PRENOTARE PER QUELLA SUCCESSIVA DELLE 11.45.
Durante i lavori di ristrutturazione del Cinema Trevi, a pochi passi dalla famossissima fontana, è stata effettuata una campagna di indagine archeologica, svoltasi tra il 1999 e il 2001, a cura di Antonio Insalaco che sarà presente e illustrerà il sito.
Le strutture rinvenute,durante i lavori di ampliamento del Cinema Trevi, sono riferibili ad un caseggiato articolato in due edifici contigui ma indipendenti: un’insula (una struttura destinata alla residenza intensiva), la cui prima fase risulta databile in età neroniana (54-68), testimonianza di quella nova urbs voluta da Nerone dopo l’incendio che nel 64 devastò la città.
Dopo due importanti fasi di ristrutturazione, alla metà del IV secolo, l’insula fu trasformata in una domus, una lussuosa residenza signorile (come testimoniano i lussureggianti marmi policromi).
La presenza costante dell’acqua (da qui l’affascinante nome di Città dell’Acqua) è l’elemento che caratterizza maggiormente quest’area archeologica: l’Acquedotto Vergine (di cui l’attigua Fontana di Trevi è la monumentale mostra barocca), infatti, si presenta nel sottosuolo con la grande cisterna di distribuzione rimessa in luce dagli scavi; e l’acqua, sgorgando dalle sue antiche condutture, filtra tuttora ininterrottamente tra le mura millenarie.