ATTIVITA' IN CORSO
Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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Attivitą presso il cantiere delle pendici Nord Ovest del Palatino

 

Studio degli ipogei presso le "Terme di Elagabalo"

Rilievo nel pozzoIl cantiere, curato da "Sapienza" Università di Roma, sotto la direzione della Prof.ssa Clementina Panella. è posizionato lungo la Via Sacra, fra il Colosseo e l’arco di Tito, alle pendici nord orientali del Palatino.

Tutte le informazioni sull’area archeologica e sull’attività dell’Università sono disponibili sui seguenti siti

L’attività di Roma Sotterranea si è svolta in due fasi: tra settembre ed ottobre 2011 e nel mese di giugno del 2012.

Terme di Elagabalo

Attivitą sul PalatinoLa prima fase ci ha visto coinvolti nello studio di due pozzi arcaici presenti nell’area delle cosiddette Terme di Elagabalo e nel rilievo speditivo di un ambiente rinvenuto a ridosso del limite orientale del cantiere del Palatino. Grazie alle tecniche speleologiche di cui ci si è serviti è stato possibile studiare e documentare graficamente due pozzi arcaici rivestiti da da lastre di cappellaccio con pedarole.
Uno dei due pozzi, dotato di una scala di accesso laterale, è stato liberato da detriti moderni,  decorazioni in marmo e soglie in travertino. Alla base della scala è stato ritrovato dolio ancora in situ, così come era stato descritto e disegnato nelle relazioni di scavo dello scorso secolo; il pozzo, al di sotto del dolio, è risultato essere pieno di acqua limpida e profonda oltre 2 metri. Terminata l'asportazione del materiale si è proceduto allo svuotamento del pozzo grazie a delle idrovore, che hanno consentito così di effettuare un rilievo di un’ulteriore porzione del manufatto. Nei giorni successivi un monitoraggio ha permesso di constatare come il livello dell’acqua torni velocemente alla quota precedente (di 21,8 metri s.l.m.), da intendersi come livello dell’attuale falda.
Il secondo pozzo si presentava invece già libero fino alla quota di 5,4 metri. Anche questo è stato ispezionato in corda e ne è stato eseguito il rilievo.
Infine è stato effettuato un primo intervento speditivo finalizzato ad un rilievo di massima di un ambiente situato inferiormente ad una pavimentazione rinvenuta a ridosso del limite orientale del cantiere del Palatino.

Santuario delle Curiae Veteres

La seconda fase, svoltasi nel mese di giugno 2012, ci ha visto impegnati nello scavo stratigrafico  dell’ambiente già rilevato in modo speditivo nella fase precedente. Tale ambiente, posto in prossimità del santuario delle Curiae Veteres, si trova al di sotto di un pavimento di età repubblicana.  Di tale ambiente sono state documentate le fasi di scavo, i reperti recuperati e le strutture riportate in luce. La planimetria realizzata una volta liberato l’ambiente è stata poi agganciata alla planimetria generale dell’area di scavo.


per Roma Sotterranea, Simone Santucci


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