ATTIVITA' IN CORSO
Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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Scoperte sotterranee allo Stadio Flaminio

 

Un'antica necropoli romana sotto allo stadio Flaminio: è questa la scoperta effettuata fin dal 2008 dalla  Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, sotto la supervisione della Dr.ssa Marina Piranomonte. Di recente sono state scoperte altre cinque tombe e questa estate saranno eseguiti altri scavi.
Finora sono state ritrovate 23 iscrizioni funebri, decine di monete di bronzo, lampade ad olio e più di 1.000 frammenti di ceramica.
La grande necropoli potrebbe contenere fino a 50 tombe collegate da una rete di strade: la via Flaminia è a 120 metri di distanza ed è possibile che la necropoli si estenda fino a quel punto.
Dichiara la Piranomonte:"Fino ad ora abbiamo ritrovato iscrizioni con nomi greci, il che suggerirebbe che degli schiavi liberati greci siano stati seppelliti qui. Questi siti risalgono al I° secolo a.C., ma il vasellame medioevale ci dice che le tombe sono diventate successivamente delle case: abbiamo trovato scale installate da persone che hanno costruito un secondo piano sulle tombe per realizzare stanze aggiuntive".
Come è possibile che le tombe non siano state scoperte durante i lavori di costruzione dello stadio? La Dr.ssa Piranomonte suppone che l’ingegnere Pier Luigi Nervi, che progettò lo stadio, probabilmente occultò la scoperta per evitare che i lavori fossero interrotti.
 



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