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Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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Sopralluogo presso le cave di Tor Fiscale
Articolo del 24 Luglio 2018

 

Descrizione dell'intervento effettuato il 24 Luglio 2018 a Tor Fiscale, in accompagnamento ai tecnici del Municipio, per esplorare la zona di sversamento di idrocarburi.

 
Martedì 24 Luglio, su richiesta del Servizio Urbanistica e Ambiente del VII Municipio di Roma, abbiamo effettuato un sopralluogo presso la rete caveale del Parco di Tor Fiscale. Presenti all'intervento oltre ai tecnici del Dipartimento Tutela Ambientale, anche la Presidente del VII Municipio Monica Lozzi e tre tecnici del medesimo Municipio, gli agenti di Polizia Locale che hanno lavorato alle indagini presso le cavità e la società Syndial Servizi Ambientali facente parte del gruppo ENI, a cui è stato affidato l'incarico di effettuare la rimozione degli oltre 800 metri cubi di idrocarburi sversati illegalmente all'interno della rete caveale.
 
Il sopralluogo era finalizzato all’acquisizione di elementi utili necessari a garantire il recupero ambientale dell'area, ormai non più oggetto di sequestro ed attualmente in consegna al Municipio VII. 
 
Dopo l'apertura dei lucchetti, con un percorso in sotterranea di circa 700 metri effettuato con l'assistenza degli agenti di Polizia Locale e del gruppo degli speleologi dell'Associazione Roma Sotterranea, i partecipanti hanno potuto prendere visione dello stato delle gallerie e dei relativi sversamenti di sostanze oleose al fine di ipotizzare sistemi idonei alle necessarie operazioni di bonifica. 
 
Le analisi effettuate da ARPA al momento non hanno evidenziato inquinamento della falda acquifera che scorre circa 3 metri al di sotto del piano di cava. Le attività di recupero saranno oggetto di studio della società Syndial Servizi Ambientali nel complicato tentativo di bonificare un'area soggetta ad un danno ambientale che a prima vista sembra davvero irrecuperabile. 
 
Roma Sotterranea si auspica che i responsabili di tale danno vengano identificati dalle indagini ancora in corso e che situazioni simili già documentate anche in altri ambienti ipogei non si ripetano più negli anni a venire. 

per Roma Sotterranea, Ivano Stranieri


Guarda il video dal canale YouTube di Roma Sotterranea

 

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