ATTIVITA' IN CORSO
Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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Sotterranei di Villa Medici

 

Studio e rilievo degli ambienti idraulici cunicolari

Costruita tra il 1564 ed il 1566 su progetto di Annibale Lippi, Villa Medici venne edificata come ampliamento di una costruzione preesistente, chiamata casa Crescenzi, dal cardinale Giovanni Ricci da Montepulciano. A quest’ultimo dobbiamo la sistemazione del giardino all’italiana

Nel 1576, alla morte del Cardinale, la proprietà venne acquisita dal Cardinale Ferdinando de Medici che incaricò Bartolomeo Ammannati di ampliare l’edificio: il corpo centrale fu sopraelevato di un piano e la facciata fu risistemata, il giardino fu esteso fino a Porta Pinciana. La Villa conobbe in questo periodo il suo più alto splendore, iniziando a decadere quando Ferdinando divenne Granduca di Toscana. Egli scelse questa villa come residenza ufficiale a Roma dei suoi ambasciatori.

Con l'estinzione di questo ramo della famiglia Medici la villa divenne proprietà dei regnanti di Toscana e attraverso questi passò a Napoleone Bonaparte.

Nel 1803, sotto il dominio francese, Napoleone prese possesso dell'edificio e vi trasferì l'Accademia di Francia; ancora oggi Villa Medici appartiene ufficialmente allo stato francese e continua ad essere la sede di questa prestigiosa istituzione.

I sotterranei

Sotterranei di Villa Medici L’accesso alla fitta e vastissima rete di cunicoli sotterranei, posti su due livelli, è ubicato nei locali sottostanti il “Bosco” e si estende dalla Villa fino al Muro Torto e alla Casina Valadier. La scala di accesso, con gradoni molto ampi, è del periodo cinquecentesco.

Il primo livello è formato da una rete di condotti idraulici e resti di un acquedotto databili i primi all'età tardo repubblicana e il secondo a quella augustea. Molti sono stati i rimaneggiamenti e le modifiche.

Al secondo livello si trovano cave di pozzolana di presumibile età rinascimentale. A questo livello i lavori per la realizzazione della linea A della Metropolitana hanno causato dei crolli significativi.

L’idea di creare un’associazione dedicata alla speleologia urbana mosse i primi passi, nell’ormai lontano 1998/1999, durante le ore passate da coloro che poi divennero i fondatori di Roma Sotterranea proprio nei sotterranei di Villa Medici. Oggi, dopo quattordici anni grazie ad un permesso dell’Accademia di Francia, ritorniamo per effettuare una serie di approfondimenti, in particolare sul fitto reticolo idraulico e sull’acquedotto visibile in alcuni punti dei sotterranei.

L’attività è coordinata dal Dr. Leonardo Lombardi.


per Roma Sotterranea, Adriano Morabito


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