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Villa di Livia a Prima Porta

Casina Bessarione (apertura speciale)

Ludus Magnus - la palestra dei gladiatori .apertura speciale

Sotterraneo a Trastevere: la Domus sotto  S. Crisogono.

Sotterraneo: Mitreo del Circo Massimo

Sotterraneo: Mitreo del Circo Massimo

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Villa di Livia a Prima Porta
21 Aprile 2018

 
Villa di Livia a Prima Porta
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PER INFORMAZIONI CONTATTARE IL 3205560439

Il sito è raggiungibile con i mezzi pubblici da Roma, Piazzale Flaminio, Ferrovie Roma Nord, treni urbani, fermata Prima Porta . Con l’automobile da Roma via Flaminia, direzione Prima Porta, Cimitero, SUPERATA LA GALLERIA SUBITO GIRARE A SINISTRA.



La villa di Livia è denominata dalle fonti antiche 'ad gallinas albas', in ricordo di uno straordinario evento occorso a Livia, sposa di Ottaviano Augusto, mentre si recava nei suoi possedimenti: “…a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente. Questo fu fatto nella villa dei Cesari che domina il fiume Tevere presso il IX miglio della Via Flaminia, che perciò è chiamata alle Galline; e ne nacque prodigiosamente un boschetto.” (Plin. nat. XV, 136-137).

Nell’area, acquisita dallo stato italiano, sono state condotte diverse campagne di scavo che hanno consentito di scoprire buona parte delle strutture antiche, in particolare della zona privata con atrio e piccolo giardino interno, di quella di rappresentanza con grandi ambienti affrescati e pavimentati a mosaico e in 'opus sectile' che si affacciano sul peristilio. Recenti esplorazioni dell’ampio impianto termale hanno portato alla definizione di una prima fase degli inizi dell’età flavia con la presenza di ben due 'piscinae calidae' e una 'natatio' seguita da una radicale ristrutturazione nel periodo severiano. Una grande terrazza porticata ad U con giardino, probabilmente il 'lauretum' ricordato dalle fonti, ornava il lato orientale della residenza imperiale.

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Casina Bessarione (apertura speciale)
22 Aprile 2018

 
Casina Bessarione (apertura speciale)
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Per informazioni contattare il 3205560439.

Situata lungo via di Porta S. Sebastiano, presso l’antico bivio della via Appia con la via Latina, deve la sua configurazione attuale al secolo XV, con utilizzo di preesistenze medievali a loro volta inglobanti strutture d’età romana. 

Recenti scavi hanno rivelato al di sotto del piano seminterrato la presenza di strutture sepolcrali del I sec. a. C. e di un edificio che registra almeno tre fasi costruttive, a partire dalla prima età imperiale fino alla prima metà del II secolo d. C., periodo quest’ultimo cui risalgono resti di mosaico pavimentale con tessere bianche e nere ed un muro in opus mixtum distinguibile al pianterreno della Casina, inglobato nella muratura del lato sud-ovest.

Raro esempio di Villa rinascimentaleextraurbana, sorge in un’area ricca di testimonianze dell'età repubblicana ed imperiale, fu utilizzato come ospedaletto all'inizio del XIV secolo, poi come monastero e infine alla metà dell'800 divenne un'osteria di campagna. Il legame con il Cardinal Bessarione, umanista e vescovo di Tuscolo, è forse da attribuire al fatto che la vicina Chiesa di S. Cesareo fosse pertinenza del vescovado di Tuscolo.

Fulcro visivo, strutturale e ancor più emotivo di tale complesso edificio è senza dubbio la loggia. Composta con colonnette di spoglio a capitelli alternativamente dorici e ionici, graziosa nelle proporzioni e nella decorazione campestre e raccolta nella bellissima finestra a croce guelfa, la loggia è l'elemento di massima rappresentanza, dove chi frequentava la casa doveva necessariamente passare. 



Ludus Magnus - la palestra dei gladiatori .apertura speciale
28 Aprile 2018

 
Ludus Magnus - la palestra dei gladiatori .apertura speciale
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Per informazioni contattare il 3205560439

Il Ludus Magnus era la più grande e importante palestra dei gladiatori a Roma, collocata direttamente al Colosseo, da una galleria sotterranea. Gli scavi effettuati fino ad ora hanno portato alla luce solo la parte settentrionale dell'edificio di cui però si può ben riconoscere la cavea.  
La vera struttura del Ludus Magnus, costruita da Domiziano, ci è pervenuta tramite un frammento della Forma Urbis: era un edificio a tre piani, composto da un'arena di forma ellittica, copia a scala ridotta di quella del Colosseo (asse  maggiore 62 metri, asse minore 45 metri) circondato da gradinate che poteva ospitare 3000 persone.
L'abbandono della struttura si data a partire dal VI sec., quando l'edificio venne utilizzato come area per modeste sepolture.  


Intorno al Ludus Magnus dovevano esserci altri edifici simili fatti costruire da Domiziano e tutti del medesimo tipo con arena e cavea e con ambienti eventualmente porticati: il Ludus Matutinus destinato all'allenamento dei venatores (le   grandi cacce che si svolgevano di mattina) e situato sul Celio,  il Ludus Dacicus e il Ludus Gallicus (quest'ultimo situato   sul Celio) che devono il loro nome al luogo d'origine dei   gladiatori che vi alloggiavano. 
Nelle immediate vicinanze della scuola per gladiatori erano  situate tutte quelle strutture collegate per la loro funzione al  Colosseo come ad esempio: lo spoliarium, dove venivano   sistemati i cadaveri dopo gli scontri e spogliati delle loro ar-  mature; il saniarium, un piccolo "pronto soccorso" che serviva per il ricovero e la cura dei gladiatori feriti; il summum  choragium, il magazzino dove venivano conservati gli  "scenari", le macchine, i costumi e ogni genere di attrezzi e  apparati destinati alla realizzazione delle scenografie per il  Colosseo; infine da segnalare l'armamentarium, il deposito  dove erano sistemate le armi utilizzate dai gladiatori ed erano situate anche le officine destinate alla riparazione di   armi e armature.


Sotterraneo a Trastevere: la Domus sotto S. Crisogono.
29 Aprile 2018

 
Sotterraneo a Trastevere: la Domus sotto  S. Crisogono.
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La visita ai sotterranei di S. Crisogono, accessibili dalla sacrestia, è importante per conoscere e comprendere la stratificazione archeologica e la pratica del riuso di monumenti antichi per scopi diversi da quelli originari. I resti testimoniano e conservano le vestigia di uno dei più antichi tituli sorti nel quartiere di Trastevere.La disposizione degli ambienti tipica delle case romane infatti, si adattava perfettamente allo svolgimento dei riti cristiani, nonché a funzioni di magazzino ed accoglienza dei fedeli. Il titulus Crisogoni nacque infatti sfruttando ben due (e forse tre) domus romane di II e III secolo, prima di assumere la consueta pianta basilicale nel V secolo.


Sotterraneo: Mitreo del Circo Massimo
5 Maggio 2018

 
Sotterraneo: Mitreo del Circo Massimo
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Per informazioni contattare il 3205560439.

Scendendo una lunga scaletta, posto nei sotterranei dell’ex Pastificio Pantanella, si raggiunge il mitreo del Circo Massimo, considerato uno dei più grandi luoghi di culto conosciuti a Roma. Il santuario ipogeo fu riadattato nel III sec. d.C. all'interno di un edificio preesistente di età imperiale, probabilmente connesso con il Circo Massimo.

Monumento ben conservato, con cinque ambienti rettangolari paralleli comunicanti tra loro e due grandi scalinate sul lato che guardava il Circo che portavano al piano superiore e si estendevano per quali tutta la lunghezza dell'edificio.

Il pavimento era coperto da marmi, in parte conservati, spesso di reimpiego. Sul muro di fondo si apre un arco con al superficie inferiore coperta da pomici e vi si allineano anche alcune basi e nicchie inquadrate da edicole. Dentro l'arco un'edicoletta a mattoni forma una nicchia semicircolare coperta da semicupola: qui si doveva trovare, in posizione preminente, la statua di Mitra. Il rilievo rinvenuto con la tauroctonia non è chiaro dove fosse collocato, e rappresenta Mitra che uccide il toro, affiancato da Cautes, Cautopates, Sol, Luna e il corvo, mentre a sinistra si vede lo stesso Mitra che porta il toro ucciso sulle spalle.


Per la scheda completa sul monumento clicca qui.



Sotterraneo: Mitreo del Circo Massimo
5 Maggio 2018

 
Sotterraneo: Mitreo del Circo Massimo
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Scendendo una lunga scaletta, posto nei sotterranei dell’ex Pastificio Pantanella, si raggiunge il mitreo del Circo Massimo, considerato uno dei più grandi luoghi di culto conosciuti a Roma. Il santuario ipogeo fu riadattato nel III sec. d.C. all'interno di un edificio preesistente di età imperiale, probabilmente connesso con il Circo Massimo.

Monumento ben conservato, con cinque ambienti rettangolari paralleli comunicanti tra loro e due grandi scalinate sul lato che guardava il Circo che portavano al piano superiore e si estendevano per quali tutta la lunghezza dell'edificio.

Il pavimento era coperto da marmi, in parte conservati, spesso di reimpiego. Sul muro di fondo si apre un arco con al superficie inferiore coperta da pomici e vi si allineano anche alcune basi e nicchie inquadrate da edicole. Dentro l'arco un'edicoletta a mattoni forma una nicchia semicircolare coperta da semicupola: qui si doveva trovare, in posizione preminente, la statua di Mitra. Il rilievo rinvenuto con la tauroctonia non è chiaro dove fosse collocato, e rappresenta Mitra che uccide il toro, affiancato da Cautes, Cautopates, Sol, Luna e il corvo, mentre a sinistra si vede lo stesso Mitra che porta il toro ucciso sulle spalle.


Per la scheda completa sul monumento clicca qui.