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Obelisco Dogali alla Stazione Termini

 

Il monolito in Viale delle Terme di Diocleziano venne eretto davanti la vecchia stazione ferroviaria, aperta nel 1863 e terminata nel 1874. Al tempo la stazione avanzava di 200 metri rispetto alla posizione della nuova Stazione Termini.
L’obelisco, in granito rosso, alto 9,25 metri era stato eretto originariamente a Heliopolis da Ramses II, in coppia, con quello gemello che attualmente si trova nei giardini di Boboli a Firenze.
Sulla sommità c’era la figura di uno scarabeo alato con il disco solare e i cartigli del re; su ogni lato del fusto vi era una colonna di iscrizioni che recavano elogi ed epiteti riferiti al sovrano.
Dopo la conquista dell’Egitto da parte dei Romani, anche questo obelisco fu portato a Roma per ornare l’Iseo e dalla cui area venne recuperato solo nel 1883.
In un primo momento si pensò di rinnalzarlo in Piazza Strozzi (attuale Largo Argentina), idea abbandonata dopo la strage di Dogali in Eritrea. L’obelisco fu allora adattato per essere innalzato davanti la Stazione Termini dove vennero aggiunte le edicolette cimiteriali dedicate ai caduti.
Negli anni ’20 l’obelisco Dogali venne spostato da Piazza dei Cinquecento nel giardino antistante le Terme di Diocleziano.   
 


per Roma Sotterranea, Samantha Lombardi