ATTIVITA' IN CORSO
Via Teatro Marcello
Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Isola Tiberina
Isola Tiberina
Studio dei santuari nei sotterranei dell'Ospedale Fatebenefratelli


Porto Fluviale
Porto Fluviale
Scavo, studio e ripristino dell’antico condotto di scarico a cappuccina


Emissario Albano
Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


Cloaca Maxima
Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Colosseo
Colosseo
Esplorazione e mappatura delle condotte sotterranee.


FEC - Santa Pudenziana
FEC - Santa Pudenziana
Studio e rilievo degli ambienti sotterranei della Chiesa.


Cave di Villa de Sanctis
Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Acquedotti
Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Ipogei di Villa Ada
Ipogei di Villa Ada
Studio e rilievo di tutti gli ambienti ipogei presenti a Villa Ada


Villa di Massenzio
Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


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Il Carcere Mamertino o Tulliano e la fonte, miracolo di S. Pietro.
25 Novembre 2017

 
Il Carcere Mamertino o Tulliano e la fonte, miracolo di S. Pietro.
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Per avere informazioni contattare il 3205560439

Il Carcer Tullianum o Mamertino è uno dei luoghi più antichi di Roma, probabilmente il primo carcere dell'eta repubblicana.
Situato sotto la chiesa di S. Giuseppe dei Falegnami, costruito a ridosso del Foro e della Via Sacra, divenne il simbolo per i personaggi illustri , nemici del popolo e dello stato.
Costituito da due ambienti sovrapposti, grotte scavate alle pendici del Campidoglio,la più profonda risale all'età arcaica ed era scavata nella cinta muraria di età regia che - all'interno delle Mura Serviane - proteggeva il Campidoglio; la seconda, successiva e sovrapposta, è di età repubblicana. Al di sotto di tutto, un'antica fonte esistente tutt'ora.
Un’antichissima tradizione racconta di un’azione miracolosa di San Pietro, il primo degli apostoli di Gesù, che con un bastone colpì la roccia e fece scaturire l’acqua che utilizzò per battezzare i reclusi e i carcerieri.



 



Porta Asinaria e il camminamento delle Mura Aureliane(apertura speciale)
26 Novembre 2017

 
Porta Asinaria e il camminamento delle Mura Aureliane(apertura speciale)
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per informazioni  contattare il 3205560439.

L’antica porta Asinaria  divenuta ormai inagibile per il progressivo innalzamento del livello stradale circostante (circa 9 metri) e anche per questo inadeguata a sostenere il volume di traffico automobilistico e quello pedonale, è chiusa da una cancellata che rende il luogo un’isola tranquilla tra il caos della zona.
La sola, tra le porte antiche di Roma, ad avere contemporaneamente torri cilindriche affiancate a torri quadrangolari e questo conferma che una struttura così poderosa ne faceva, di fatto, una fortezza che ci da ora la possibilità di visitare l'interno delle mura e percorrere il camminamento di ronda.

La porta prende il nome dall'antica via Asinaria, che si congiungeva, più avanti, alla via Tusculana. Secondo una versione del XIV secolo, pare invece che nei pressi della porta si trovasse il “foro degli asini”, il mercato in cui gli animali giunti a Roma dalle regioni del sud venivano venduti ai contadini della campagna romana. Non è comunque da escludere, sebbene non vi sia alcuna conferma, che prenda il nome da qualche illustre personaggio di fine repubblica, probabilmente lo stesso console Asinio Pollione che fece costruire la strada. Venne definitivamente chiusa nel 1574, contemporaneamente all’apertura della vicina Porta San Giovanni, resa necessaria nell’ambito della ristrutturazione dell’intera area del Laterano.  


Auditorium di Mecenate (apertura speciale)
3 Dicembre 2017

 
Auditorium di Mecenate (apertura speciale)
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 Per avere informazioni contattare il 3205560439.

ATTENZIONE: portare documento valido per residenti a Roma perchè vale la convenzione di domenica gratis per la biglietteria. Per i residenti 11.00€ per i non residenti 15.00€.

Visita sotterranea alla grande stanza dell'Auditorium di Mecenate e passeggiata per raggiungere un piccolo angolo della vecchia Roma nel cuore del quartiere umbertino che in età imperiale rappresentava il centro della vita pubblica con il Forum Esquilinum, dentro e fuori le mura Serviane, il Macellum Liviae (il mercato di carni macellate costruito sotto Augusto) ed il Lacus Orphei, la grandiosa mostra d'acqua. La visita terminerà con la spiegazione del suggestivo  arco di Gallieno.

AUDITORIUM DI MECENATE
Questa grande aula absidata, larga 10 m e lunga 24 m, si raggiunge scendendo una scala che ci permette di capire  l’originale  posizione, seminterrata, del particolare edificio.
Edificio a cui venne erroneamente attribuito il titolo di  “Auditorium”, cioè una sala per spettacoli teatrali e musicali, a causa dell’illusoria forma absidata con sette gradini concentrici, un tempo rivestiti di marmo, che formano una piccola cavea; solo dopo varie ipotesi confutate dalla presenza di alcune piccole tubazioni nel gradino più alto hanno permesso di attribuire alla cavea la funzione di una gradevole cascatella d'acqua che ornava una sala ombrosa e fresca; ciò consente di identificare la sala in un ninfeo, cioè un locale adibito ad intrattenimenti culturali e caratterizzato da un'ambientazione naturalistica.
La struttura muraria e la ricchezza delle pitture conducono ad attribuirne la proprietà ad un potente patrizio: Mecenate, il consigliere culturale di Augusto, che qui edificò la sua famosa villa, ritrovo di artisti e poeti, e che promosse l'operazione urbanistica di trasformazione dell'Esquilino da periferica zona cimiteriale a lussuoso quartiere di ville patrizie.
La sala non presenta finestre, ed è affrescata con pitture parietali; i motivi decorativi sono fregi floreali, paesaggi e giardini, attribuiti con certezza al I sec.
  

ARCO DI GALLIENO
L’arco di Gallieno prende il posto dell’antica Porta Esquilina, monumentale entrata di Roma nelle Mura Serviane, è semplice e austera: di struttura quasi quadrata è ornata solo da cornici e da pilastri corinzi agli angoli. Schiacciato tra due edifici, in via di S.Vito, in origine a tre fornici, venne eretto in memoria dell'imperatore Gallieno, assassinato dai suoi ufficiali nel 262 d.C. Nel Medioevo, in ricordo della sottomissione di Viterbo a Roma, vi vennero appese le due chiavi della città di Viterbo consegnate a Roma in segno di sottomissione e lì rimasero fin al 1825.


Palazzo Massimo: la pittura augustea della Villa di Livia e i documenti dei resti sotto la stazione Termini.
3 Dicembre 2017

 
Palazzo Massimo: la pittura augustea della Villa di Livia e i documenti dei resti sotto la stazione Termini.
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Per informazioni contattare il 3205560439

Attenzione:
Domenica 3 dicembre è prevista la biglietteria gratuita. 

Il Museo di Palazzo Massimo, nei pressi della Stazione Termini, accoglie una delle più importanti collezioni di arte classica al mondo. Nei quattro piani del museo, sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria documentano l´evoluzione della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica (II sec. a.C. - V sec. d.C.), attraverso un itinerario espositivo nel quale rivivono la storia, i miti e la vita quotidiana di Roma.


Nelle sale del piano terra sono esposti splendidi originali greci rinvenuti a Roma, come il Pugile , il Principe ellenistico e la Niobide dagli Horti Sallustiani, e la ritrattistica di età repubblicana e imperiale, culminante nella statua di Augusto Pontefice Massimo.

Al primo piano sono presentati celebri capolavori della statuaria, tra cui il Discobolo Lancellotti, la Fanciulla di Anzio e l’Ermafrodito dormiente, e magnifici sarcofagi, come quello di Portonaccio, con una scena di battaglia scolpita in altorilievo.

Al secondo piano, pareti affrescate e mosaici pavimentali documentano la decorazione domestica di prestigiose residenze romane.

Il piano interrato custodisce l’ampia collezione numismatica, oltre a suppellettili, gioielli e la mummia di Grottarossa.

 

 



Ipogeo di via Livenza (sotterraneo)
9 Dicembre 2017

 
Ipogeo di via Livenza (sotterraneo)
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Per questa visita dovete contattare il 3205560439 perchè si devono formare 2 gruppi.

il 1°gruppo  alle ore 14.20 e il 2° gruppo alle ore 15.20.
Appuntamento a Via Livenza, 4 (traversa di Via Po).

Entrando da un cancello di un garage, scendendo una scaletta angusta, a 9 metri di profondità  si accede ad un monumento sotterraneo non ancora studiato con precisione, tanto da essere identificato sia come santuario pagano che come ninfeo o battistero cristiano.
A confondere gi studiosi sono vari elementi, pareti decorate con iridescenti paste vitree, soggetti affrescati con scene mitologiche e marine e la presenza di una vasca fornita di un sistema di adduzione e deduzione, che convivono in un  vano lungo 20 metri.

 Per la scheda completa sul sito archeologico clicca qui.