ATTIVITA' IN CORSO
Via Teatro Marcello
Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Emissario Albano
Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


Cloaca Maxima
Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Colosseo
Colosseo
Esplorazione e mappatura delle condotte sotterranee.


Cave di Villa de Sanctis
Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Acquedotti
Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Ipogei di Villa Ada
Ipogei di Villa Ada
Studio e rilievo di tutti gli ambienti ipogei presenti a Villa Ada


Villa di Massenzio
Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Terme di Caracalla
Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


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Monte dei Cocci o Monte Testaccio (apertura speciale)
26 Maggio 2018

 
Monte dei Cocci o Monte Testaccio (apertura speciale)
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Per informazioni contattare il 3205560439.

Passeggiata emozionante su una vera e propria discarica specializzata di epoca romana, accumulo di anfore utilizzate per il trasporto di grano e alimenti liquidi, che giungevano dal porto di Ostia a Roma attraverso l’adiacente Tevere. 
 Il numero delle anfore accatastate si stima attorno ai 25 milioni.
Nell'antichità le anfore erano il recipiente di trasporto e immagazzinamento per eccellenza. 
 Il loro basso costo permetteva una fabbricazione massiccia e, una volta svuotate, venivano abbandonate in una discarica del tempo, il moderno Monte Testaccio, dove, per le sue caratteristiche peculiari- i cocci venivano ricoperti di calce per evitare i cattivi odori- si è conservata una grande quantità di informazioni epigrafiche.
Sulle anfore i romani scrivevano una serie di dati, in un certo senso equivalenti alle etichette dei recipienti moderni. Le iscrizioni dipinte sul collo, sulla spalla, e sul ventre dell' anfora indicano il peso a vuoto, il nome del mercante, il peso netto. Così etichettate, le anfore venivano sottoposte ai controlli dei funzionari doganali. 

 Nei secoli successivi il monte divenne luogo per feste e scampagnate, nel medioevo per vari secoli fu il luogo preferito dai romani per i loro violenti riti carnevaleschi, per le feste legate alla vendemmia e per cerimonie religiosi, per la somiglianza con il Calvario sulle sue pendici fu installata una via crucis, ricordata ancora oggi dalla croce situata sulla sommità del monte.  


Porto di Traiano (visita guidata nel parco)
27 Maggio 2018

 
Porto di Traiano (visita guidata nel parco)
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Il naturale attracco di Ostia per la sua ristrettezza e per il continuo insabbiamento della zona non consentiva l'ancoraggio di navi di grosse dimensioni le quali dovevano rimanere al largo della zona e trasbordare il carico su navi più piccole che risalivano il corso del Tevere. 
Fu l’imperatore Claudio a costruire un vero porto malgrado il parere contrario dei tecnici che ritenevano la zona inadatta alla costruzione.
L’ insabbiamento del Porto di Claudio spinse l'imperatore Traiano (98-117 d.C.) a costruire, dopo pochi anni, un secondo porto. Il bacino era di forma esagonale, ogni lato misurava 358 metri, ed aveva sponde con mura con ormeggi costruiti in pietra. Al suo interno potevano attraccare circa 200 navi. Fu costruito in opus reticulatum e comunicava con il Tevere e con il Porto di Claudio mediante la Fossa Traianea (oggi Canale di Fiumicino).  


Porta Asinaria e il camminamento delle Mura Aureliane(apertura speciale)
3 Giugno 2018

 
Porta Asinaria e il camminamento delle Mura Aureliane(apertura speciale)
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domenica 3 giugno è la prima domenica del mese e i residenti a Roma pagheranno 11.00€ mentre i non rsidenti 15.00€ 

L’antica porta Asinaria  divenuta ormai inagibile per il progressivo innalzamento del livello stradale circostante (circa 9 metri) e anche per questo inadeguata a sostenere il volume di traffico automobilistico e quello pedonale, è chiusa da una cancellata che rende il luogo un’isola tranquilla tra il caos della zona.
La sola, tra le porte antiche di Roma, ad avere contemporaneamente torri cilindriche affiancate a torri quadrangolari e questo conferma che una struttura così poderosa ne faceva, di fatto, una fortezza che ci da ora la possibilità di visitare l'interno delle mura e percorrere il camminamento di ronda.

La porta prende il nome dall'antica via Asinaria, che si congiungeva, più avanti, alla via Tusculana. Secondo una versione del XIV secolo, pare invece che nei pressi della porta si trovasse il “foro degli asini”, il mercato in cui gli animali giunti a Roma dalle regioni del sud venivano venduti ai contadini della campagna romana. Non è comunque da escludere, sebbene non vi sia alcuna conferma, che prenda il nome da qualche illustre personaggio di fine repubblica, probabilmente lo stesso console Asinio Pollione che fece costruire la strada. Venne definitivamente chiusa nel 1574, contemporaneamente all’apertura della vicina Porta San Giovanni, resa necessaria nell’ambito della ristrutturazione dell’intera area del Laterano.