Chiesa di S. Lorenzo in Lucina

 


La chiesa di San Lorenzo in Lucina si trova in Campo Marzio, zona a forte carattere monumentale sin dall’età di Augusto. A poca distanza dall’attuale abside vi era l’Ara Pacis e l’orologio solare, con relativo obelisco, e qui passava il tratto cittadino della via Flaminia, quella via Lata oggi corrispondente a via del Corso.
La prima chiesa paleocristiana fu realizzata da papa Sisto III (432- 440), anche se recenti studi porterebbero a retrodatarla alla metà del IV secolo. Totalmente ricostruita sotto Pasquale II nel 1130, è un antica chiesa titolare: fu edificata al di sopra di  una domus, probabilmente di proprietà di una matrona romana di nome Lucina, che aveva messo a disposizione nella sua abitazione degli spazi adibiti a luogo d’incontro dei primi cristiani, vale a dire un’ecclesia domestica, già esistente nel 366, data in cui è menzionata (in Lucinae) come il luogo in cui Damaso fu eletto papa in quell’anno. 
Nel 1598 il pavimento della chiesa fu rialzato realizzando dei muri di sostegno che hanno diviso in quattro corridoi gli ambienti sotterranei. Grazie agli scavi effettuati nel 1982-1983 e nel 1985 dalla Soprintendenza Archeologica di Roma  è stato possibile mettere in luce tracce delle varie fasi di epoca imperiale. L’edificio più antico – di cui rimangono pochi resti se si fa eccezione per un pavimento a mosaico bianco e nero - risale infatti al II secolo d.C., poi sostituito nel secolo successivo da un’insula di maggiori dimensioni, costituita da almeno due piani. E’ ancora visibile infatti una larga scala che portava al piano superiore. L’insula è stata datata, grazie ai bolli laterizi rinvenuti, al periodo di Caracalla. Sotto il presbiterio si può osservare una parete in laterizio di età adrianea.
Sono poi state ritrovate strutture relative alla primitiva basilica paleocristiana e al rifacimento del XII secolo (un pavimento cosmatesco). Inoltre, nella cripta sotto una cappella laterale sul lato destro, dedicata a San Giovanni Battista e oggi chiamata Sala dei Canonici, vennero alla luce una parte della vasca battesimale circolare ed una vasca rettangolare di minori dimensioni, identificate come il battistero della chiesa primitiva. Quest’area è stata successivamente scavata in più fasi dal 1993 al 1998 dalla Soprintendenza Archeologica insieme all’Istituto Svedese di Studi Classici. La vasca battesimale circolare ha un diametro di 4 metri ed era rivestita con lastre di marmo sia sul fondo che sui lati. E’ invece più dubbia la funzione della vasca rettangolare, che risulta essere di piccole dimensioni ed ha su uno dei lati corti una nicchia con copertura a timpano; fra le ipotesi la possibilità che fosse utilizzata per il battesimo di bambini, per la raccolta e benedizione dell’acqua o per il rito della lavanda dei piedi.

Bibliografia:
-    O. Brandt: “Scavi e ricerche dell’Istituto Svedese a San Lorenzo in Lucina” su Fasti On Line 2004-25
-    C. Calci: “Roma Archeologica” AdnKronos libri, Roma 2005
-    C. Pavia: Roma sotterranea”, Edizioni Gangemi, Roma 1998


per Roma Sotterranea, Adriano Morabito


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