Bunker Monte Soratte

 

Gallerie del SorattePochi chilometri a nord di Roma, tra la via Flaminia e l'Autostrada del Sole, spicca solitario nella valle del Tevere il Monte Soratte, massiccio calcareo di 691 metri, ricco di grotte naturali. Dal settembre 1943 - durante le ultime tragiche fasi della seconda guerra mondiale - alcune cavità naturali furono ampliate, ed utilizzate come sede del comando supremo delle forze di occupazione  tedesche, sotto il comando del feld-maressciallo Kesselring . Tale situazione durò  fino al 1944, quando dopo un bombardamento degli anglo-americani, i tedeschi fuggirono abbandonando il complesso ipogeo. Da allora, viene narrata la leggenda dell'oro rubato alla Banca d'Italia e nascosto in queste gallerie, mai ritrovato, e dell'eliminazione dei testimoni.

L'inizio dei lavori per l'escavazione delle gallerie avvenne nel 1937.
Secondo i piani, le gallerie dovevano servire in caso di guerra, visto che il Soratte distava da Roma solo 44 km, come rifugio del comando supremo dell'esercito italiano.

Galleria del Soratte Quando i tedeschi si ritirarono, minarono il complesso militare sotterraneo, senza tuttavia recare danni rilevanti.
Nel dopoguerra le gallerie furono riutilizzate dall'esercito italiano, ed in particolare i reparti di artiglieria utilizzarono la struttura come polveriera-spolettificio. Verso la fine degli anni '60  la polveriera fu trasferita e nelle viscere del Soratte fu installato un importante complesso militare della Nato. Nel 1967 iniziò anche la costruzione di bunker antiatomici, protrattasi fino al 1972 ma mai portati a termine. 

Così dagli anni '70 le gallerie del Soratte sono rimaste nel più completo abbandono. Oggi il Comune di S. Oreste, proprietario dell'area, sta vagliando un grande progetto per la riqualificazione dell'intero complesso.


per Roma Sotterranea, Luca Antognoli