ATTIVITA' IN CORSO
Terme di Caracalla
Studio dei sotterranei con particolare attenzione al sistema idraulico di adduzione e smaltimento


Villa di Massenzio
Il complesso massenziano si estende tra il II ed il III miglio della via Appia Antica ed è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo ed un mausoleo dinastico, progettati in una inscindibile unità architettonica per celebrare l’imperatore Massenzio.


Via Teatro Marcello
Studio degli ipogei alle pendici del Campidoglio


Cloaca Maxima
Il sistema di gestione delle acque, in ingresso come in uscita, permise a Roma di raccogliere una popolazione numericamente mai più raggiunta fino all'800.
La Cloaca Maxima è una delle fondamenta di tale sistema.


Ipogei di Anagni
Una convenzione tra Amministrazione locale e Federazione Speleologica Hypogea prevede l’esplorazione, la mappatura e la documentazione degli ambienti sotterranei di Anagni con lo scopo valorizzarli a fini turistici.


Acquedotti
Studio ed esplorazione degli acquedotti dell'antica Roma


Cave di Villa de Sanctis
Esplorazione e rilievo della vasta rete caveale del Sesto Municipio.


Emissario Albano
Esplorazione e studio nell'ambito della Federazione Hypogea


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FEC - Sant'Eusebio

 


Roma Sotterranea su incarico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (SSBAR), ha effettuato tra Luglio 2011 e Maggio 2012, la pulizia, lo studio ed il rilievo degli ambienti ipogei della chiesa di Sant'Eusebio all'Esquilino. L'attività si è svolta nel corso di otto interventi che hanno consentito la rimozione dei detriti e dei materiali accumulatisi nel corso dei decenni sulla scala di accesso agli ambienti di cava e la realizzazione di un rilievo planimetrico.

Sant'EusebioLa parte più rilevante del nostro lavoro è stata senza dubbio la rimozione della terra e dei materiali lungo la scalinata, questo perché dal secondo dopoguerra in poi, gli ambienti, in parte inagibili per le cospicue infiltrazioni d'acqua, sono stati abbandonati e adibiti a discarica; oltre ad uno strato di 20/30 centimetri di terra, erano presenti calcinacci, bottiglie di vetro, lattine, secchi di vernice e resti di porte e finestre.

Resa agibile la scalinata, è stato possibile valutare lo stato generale dei luoghi evidenziando, ove necessario le eventuali criticità presenti, come piccole infiltrazioni d'acqua nella zona sud-est, in quegli ambienti che presumibilmente in epoca medievale venivano utilizzati come cantine e crepe sulle superfici di volta, nella zona di cava posta sul lato nord ovest; come ultimo si è proceduto ad eseguire un dettagliato rilievo planimetrico con metro laser e bussola, posizionando sulla pianta catastale i vari ambienti ipogei.

Le attività svolte sono stato oggetto di accurata documentazione fotografica al fine di valutare lo stato preliminare e quello successivo al nostro intervento.


per Roma Sotterranea, Alessio Lo Conte


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