Fontana della Barcaccia

 

L'opera fu commissionata a Pietro Bernini in qualità di architetto dell'Acqua Vergine. Molto probabilmente fu realizzata da suo figlio Gianlorenzo. Originariamente la fontana si trovava ai piedi del verde colle del Pincio, quando ancora non c'era la famosa scalinata, realizzata circa un secolo più tardi. Il tema della "barcaccia" deriva dalla storica alluvione del 1598, che permise alle imbarcazioni di spingersi fino al luogo dove oggi sorge la fontana. La fontana prende il nome dal tipo di imbarcazioni usate nel Seicento per il trasporto delle merci lungo il fiume. Sulla fantastica barca ci sono gli stemmi di Papa Urbano VIII e alcuni emblemi araldici della famiglia Barberini, come il sole e le api.

L'acqua esce da una vaschetta al centro e da due rilievi, che rappresentano il sole, posti sulle estremità dell'imbarcazione. Dopo avere riempito la "barcaccia", l'acqua ricade in una piscina nella quale l'imbarcazione sembra galleggiare. Sulla poppa e sulla prua della barca ci sono due bocche di cannone dalle quali esce uno zampillo.

La fontana rappresenta una allegoria della chiesa cattolica. L'acqua purificatrice, che scaturisce da gli emblemi araldici di Papa Urbano VIII, indica il ruolo del Papa come mediatore tra cielo e terra. L'acqua può anche spegnere il fuoco dei cannoni e allude quindi alla funzione pacificatrice e conciliatrice della Chiesa di Roma nell'Europa turbata da guerre religiose.



Localizzazione