Il lago sotto l'ospedale Forlanini

 

All'inizio del 1930 si decise di costruire in zona Monteverde un Ospedale per la cura degli affetti da tubercolosi, all'interno di un'area verde di 280.000 metri quadrati, ricca di alberi ad alto fusto.
I lavori si conclusero con l'inaugurazione del complesso il 10 dicembre 1934.
Gran parte del tufo utilizzato per la costruzione degli edifici fu estratto da una cava realizzata all'interno del cantiere stesso, forse ampliandone una già esistente in precedenza.  Il risultato fu un enorme ambiente sotterraneo di 7000 metri quadrati ed alto circa 10 metri, nel quale furono lasciati, a cadenze irregolari, enormi pilastri di roccia per garantirne la stabilità. In più, in corrispondenza delle fondamenta degli edifici sovrastanti, furono realizzati dei pilastri in cemento armato.
 All'interno della cava trovarono posto, grazie ad una temperatura costante durane tutto l'anno di circa 13 gradi, il magazzino per le derrate alimentari oltre ad un grande serbatoio per conservare vino e orci per l'olio. L'accesso era garantito, tramite scale ed ascensori, direttamente dall'ala sud est dell'ospedale.
Inoltre l'acqua di falda, che era andata ad allagare buona parte della cava, era potabile, e pertanto veniva utilizzata per le necessità dell'ospedale, mentre ai giorni nostri viene usata per innaffiare i giardini.   
Durante il secondo conflitto modiale questo grande ambiente servì da rifugio antiaereo tanto per i degenti e per il personale dipendente dell'ospedale, quanto per gli abitanti della zona. A tale scopo vennero realizzate delle latrine, ancora visibili. 

Leggende raccontano che il lago sia collegato direttamente con il Tevere. La nostra Associazione ha più volte visitato il lago, percorrendolo con dei piccoli gonfiabili: esso, benchè esteso, è comunque delimitato all'interno della cava stessa. Un suo spingersi oltre presupporrebbe un'attività di scorrimento dell'acqua, e di sua erosione del tufo, peraltro molto duro in questa zona, che invece non avvengono in una situazione come questa, tutto sommato statica, nella quale non si è verificato altro se non l'intercettazione della falda da parte della cava.