Acquedotto Vergine su Via del Nazareno

di Adriano Morabito
pubblicato il 4 Ottobre 2019

Intervento di ispezione svolto in convenzione con la Sovrintendenza Capitolina nel tratto di acquedotto al di sotto degli edifici di Via del Nazareno.

Lungo Via del Nazareno, una stretta strada pedonale che congiunge il largo omonimo con Via del Tritone, racchiusa fra una serie di alti palazzi una piccola area archeologica conserva un tratto dell'Acquedotto Vergine. L'acquedotto fu inaugurato nel 19 a.C. da Agrippa, genero dell'imperatore Augusto, e aveva le sorgenti nei pressi di Salone, sulla Via Collatina. Entrava a Roma all'altezza del Muro Torto e dopo essere passato per il Pincio, dove il condotto antico è accessibile tramite una scenografica scala a chiocciola costruita nel Rinascimento, all'altezza dell'odierna via due Macelli il percorso diveniva a cielo aperto e proseguiva su arcate, restaurate nel 46 dall'imperatore Claudio. Sono proprio i resti di queste arcate che sono visibili presso Via del Nazareno.

L'intervento, effettuato in due fasi, è stato richiesto a Roma Sotterranea dalla Sovrintendenza Capitolina in forza della convenzione in essere dal lontano 2009.

Il primo intervento ha interessato la parte di acquedotto che si sviluppa, al di sotto dei palazzi, in direzione di Piazza Barberini, cui si accede da una piccola porta in legno sovrastata dallo stemma papale di Sisto V, che nel 1475 effettuò alcuni lavori di manutenzione. Il sopralluogo ha permesso di percorrere il condotto che si estende per circa 100 metri con andamento non rettilineo e si interrompe in corrispondenza del tratto visibile al piano interrato de "La Rinascente".

L'ispezione del tratto sull'altro lato della strada, che inizialmente procede su arcuazioni, ha riservato alcune sorprese: una porta al termine dello speco dà accesso infatti ad una camera di manovra relativamente moderna, con tubi di grandi dimensioni probabilmente appartenenti al nuovo acquedotto Vergine. Proseguendo attraverso stretti passaggi e brevi pozzi la squadra di intervento si è trovata di fronte ad una piccola discarica: sedie, Infissi, vernici, calcinacci. 

Il secondo intervento si è svolto insieme ai Vigili di Roma Capitale, Reparto Tutela Ambiente del I° gruppo, che hanno effettuato le dovute verifiche per cercare di risalire ai responsabili dello scempio, che comunque non hanno creato alcun problema alle strutture dell'acquedotto.