Anagni sotterranea: il progetto di studio 'Anagni by Hypogea' riporta alla luce le antiche vie dell’acqua dimenticate

di Mara Abbate
pubblicato il 1 Giugno 2018
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Mara Abbate, Pio Bersani, Carla Galeazzi, Carlo Germani, Andreas Schatzmann,
Elena Alma Volpini

Nel Novembre 2016 la Federazione Hypogea ha siglato un protocollo di intesa triennale con il Comune di Anagni per lo studio, l'esplorazione e la valorizzazione degli ipogei naturali ed artificiali ricadenti nell'area municipale. In particolare l'obiettivo del Comune di Anagni è quello di aprire al pubblico i sotterranei urbani ritenuti più significativi, allo scopo di incrementare l'offerta turistico-culturale. La campagna di studi si è rivelata complessa, sia dal punto di vista esplorativo che organizzativo. La lunga storia della città, i tanti rimaneggiamenti delle strutture antiche compiuti fra il XIII ed il XVII secolo, oltre alla sovrapposizione stratigrafica più recente, hanno rappresentato limiti oggettivi difficili da superare: tantissimi ipogei separati fra loro, da porre in collegamento attraverso la contestualizzazione storica, che però presentavano un denominatore comune, l'acqua. Si è pertanto deciso di affrontare lo studio partendo dalle vie dell'acqua e prestando fede ai racconti dei tanti cittadini che abbiamo incontrato. Il risultato è stato sbalorditivo: in una città già ampiamente nota per le bellezze storiche e archeologiche, nascosti in cortili abbandonati, o in cantine private, abbiamo ricoperto opere di grande interesse, in alcuni casi riconducibili ad epoca romana. Il contributo presenta i risultati preliminari dello studio ancora in corso.