Le tecniche per operare in sicurezza in spazi confinati applicate nel progetto di studio e recupero “Forma Aquae Maxentii”
SIGEA - Società Italiana di Geologia Ambientale - Atti del convegno nazionale dell'1 Dicembre 2017.
Elettra Santucci, Luca Girardo, Stefano Adornato, Susanna Basso (2017)
La Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale ha avviato, in collaborazione con l'Associazione Roma Sotterranea, il progetto Forma Aquae Maxentii, per lo studio del sistema idraulico della Villa di Massenzio. Il complesso, localizzato tra il secondo e terzo miglio della via Appia Antica, è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il mausoleo dinastico e il circo. Il complesso sorse nel IV secolo d.C. su strutture precedenti risalenti a epoca tardo repubblicana e alla media età imperiale, relative rispettivamente a una villa rustica e ai resti della villa sorta all'interno della vasta proprietà che Erode Attico possedeva nella zona: il Pago Triopio.
Nel 2009 una campagna di scavo, effettuata da Roma Sotterranea sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina e in collaborazione con l'Università del Colorado, ha interessato l'area del pa lazzo di Massenzio, all'interno e all'esterno dell'aula Palatina, con l'intento di indagare le strutture idrauliche pertinenti alle diverse fasi di occupazione. Attualmente, le indagini sono state estese all'area del mausoleo di na sti co e del relativo portico, al fine di identificare il sistema di smaltimento delle acque meteoriche. Lo studio di ipogei, che spesso si con figurano come spazi confinati, richiede l'utilizzo di tecniche specifi che per l'accesso, la permanenza, il rilievo e lo scavo, al fine di garantire la sicurezza degli operatori applicando la normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tali tecniche sono il risultato di diciassette anni d'esperienza da parte dell'Associazione Roma Sotterranea, che ha affinato sul campo le teorie di base per rendere possibili tali lavorazioni in ambienti
confi nati. Nel quadro della valutazione dei rischi pre sen ti nelle strutture sotterranee, si procede, come attività propedeutica, a ispezioni supportate da campionamenti dell'aria nonché a video ispezioni tramite robot filoguidato.
Si implementano successivamente le predisposizioni antiinfortunistiche volte a garantire la sicurezza nell'accesso e nelle operazioni in sotterranea. A tali misure preventive è necessario associare una pianificazione per la gestione delle emergenze che possa assicurare il soccorso e recupero dell'operatore in caso di infortunio. Saranno inoltre trattate le specifi che procedure che necessariamente, attesa la parti colarità degli ambienti indagati, devono
integrare le comuni tecniche di studio, rilievo e scavo.