Perchè esiste una Roma sotterranea?
La città di Roma è un unicum a livello mondiale: scopriamo insieme il motivo per cui esiste una città sotterranea e cosa si nasconde sotto i nostri piedi! Una piccola introduzione al mondo ipogeo della Città Eterna necessaria a comprendere il perchè della nostra Associazione!
La città di Roma ha sepolto sotto di sé quello che probabilmente è il più grande museo archeologico al mondo. Incredibile è la quantità di rilevanze archeologiche frutto degli oltre 2800 anni di vita della città, siano esse visibili o meno, conosciute o ancora da scoprire.
Insistendo su un'area che nel IV secolo avanti Cristo era di soli 420 ettari (il territorio compreso all'interno delle cosiddette Mura Serviane) Roma arrivò ad occupare nel III secolo dopo Cristo, all'epoca della costruzione delle Mura Aureliane, circa 1.400 ettari. Quest'area, non così vasta se pensiamo che all'apice dell'Impero si presume che la città fosse abitata da circa un milione di persone, si caratterizza per una continuità abitativa che dura sin dal X secolo a.C..
Dagli splendori dell'Impero ai periodi di maggior decadenza Roma vide la sua popolazione diminuire fino a circa 15.000 abitanti, subì invasioni e distruzioni e dopo un lunghissimo periodo di stasi riprese a crescere, senza più fermarsi, fino a raggiungere le attuali dimensioni.
Queste pagine di storia sono in un certo senso scritte nel sottosuolo dell'Urbe. Nel corso dei secoli, infatti, il piano di calpestio si è innalzato in alcune aree anche di 20 metri a causa di vari fattori: devastanti terremoti, moltissimi incendi, crolli, demolizioni, ricostruzioni e poi le inondazioni del Tevere, molto frequenti fino alla costruzione, a partire dal 1870, dei famosi muraglioni. Il tutto aggravato da notevoli e volontari scarichi di macerie e detriti. Tutto ciò portò al seppellimento di insulae, edifici pubblici, ville, ninfei e templi, facendoli entrare a far parte del patrimonio sotterraneo.
Fino a tutto il XVIII secolo la maggior parte di queste testimonianze dell'antica Roma rimasero sepolte sotto la Roma che continuò a crescere su di essa: se ne conoscevano solamente alcuni resti emergenti dagli interri e le sporadiche e limitate campagne di scavo, condotte senza produrre documentazioni utili alla conoscenza delle strutture e della topografia, non furono altro che semplici lavori di sterro che portarono a spoliazioni costanti, metodiche e brutali, effettuate al solo scopo di prelevare materiali ed oggetti preziosi per il mercato dell'arte.
"Viviamo dunque sopra metri di memoria accumulata, sebbene invisibile sotto cementi e asfalti, che hanno condizionato, letteralmente dal basso, quanto ancora oggi sta in piedi, e quindi la nostra vita urbana, in armonia o contrasto con quanto ha preceduto" (Andrea Carandini, "Roma il primo giorno" - Editori Laterza, Roma 2007)
La maggior parte della città antica giace quindi ancora nascosta sotto quella attuale: occultata ma sempre più visibile in seguito ad oculate campagne di scavo che hanno portato e continuano a portare alla luce nuovi monumenti sotterranei, cercando sempre più di rispettare le testimonianze storico-artistiche sovrappostesi nei secoli.
Dobbiamo avere ben presente che oggi non esiste una Roma Sotterranea, ma ne esistono centinaia, con accessi dai luoghi più disparati, ed altrettanti siti sono ancora nascosti sotto i nostri piedi. Più di 20 metri di stratificazioni, e quindi di storia, che devono essere gestiti con la massima attenzione.
L'Associazione Roma Sotterranea si muove in questo delicato campo in piena sinergia e collaborazione, e non potrebbe essere altrimenti, con la Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Sovrintendenza Archeologica del Lazio, consapevole del fatto che a Roma non si può cambiare il presente senza incontrare il passato.