Cave di Tor de Schiavi
A seguito dell'apertura di una voragine il 19 Gennaio 2021 in una strada privata nel condominio ATER di Via Tor de Schiavi, Roma Sotterranea ha riportato alla luce un ampio complesso caveale che è stato parzialmente studiato e rilevato.

Il 19 Gennaio 2021 si è aperta una ampia voragine su una strada interna al condominio ATER che si affaccia su Via di Tor de Schiavi all'altezza del civico 261, tra Via Fiuggi e Via Romolo Trinchieri. L'area è stata immediatamente transennata e messa in sicurezza dai Vigili del Fuoco e successivamente, su incarico della Protezione Civile di Roma Capitale, l'Associazione Roma Sotterranea ha attivato il proprio protocollo di pronto intervento speleologico per comprendere la natura della voragine e verificare l'eventuale presenza di cavità sotterranee (in questo caso ben evidenti sin dal principio già dall'esterno).
L'accesso effettuato dagli speleologi di Roma Sotterranea ha permesso di rinvenire un dedalo di gallerie sotterranee che si sviluppa sotto l'intero comprensorio ATER fino al Parco Somaini ed oltre. La voragine si è aperta nel punto di confluenza di 5 gallerie e presentava dimensioni di circa 13 metri di larghezza per 4 di ampiezza ed una profondità media dal piano di calpestio esterno di circa 7,5 metri.
In base a quanto si è potuto osservare, l'apertura della voragine è stato il risultato di più fattori scatenanti che hanno agito insieme: l'ultima causa scatenante è indubbiamente riferibile alla rottura di un collettore fognario che negli anni ha alimentato un lento ma continuo sversamento di liquami fognari nel sottosuolo andando ad appesantire le volte delle cavità già presenti e ad operare una lenta attività di "scavo" e dilavamento del terreno pozzolanico. Al contempo, le volte delle gallerie ivi presenti risultavano in quel punto già indebolite dalla presenza di ampi apparati radicali afferenti ad un albero di cui oggi resta solamente il ceppo lungo la strada. Tali radici, con buona probabilità, sono state anche la causa della rottura del condotto fognario in mattoni che passa parallelamente alla strada privata.
Al momento della voragine era possibile notare anche la rottura di una tubatura idrica ACEA: tale rottura, però, non sembra essere la causa dello sprofondamento ma, più verosimilmente, essere l'effetto del collasso stesso. ACEA è in intervenuta immediatamente per effettuare un bypass esterno di tale condotta ed evitare che le gallerie si allagassero alimentando ulteriori possibili cedimenti.
L'esplorazione ha messo in luce una rete caveale estesa per oltre 75.000 metri quadrati che si estende da Via Fiuggi fino all'intero Parco Somaini e più a Sud per tutta l'area del mercato coperto fino a Viale della Primavera. La rete caveale è il risultato dell'escavazione della pozzolana avvenuta molto probabilmente alla fine dell'800 e nei primi anni del '900 per motivi di costruzione; gli ingressi degli ambienti di cava sono andati lentamente perduti ed i vuoti rimasti sono stati dimenticati nei decenni fino a questa nuova riscoperta.
Gli edifici ATER risultano costruiti al di sopra di tali gallerie, ma in piena sicurezza in quanto al di sotto delle fondazioni degli edifici sono stati realizzati dei muri di contenimento che ad oggi non presentano alcuna lesione o segno di cedimento. La rete caveale si presenta sostanzialmente stabile, al netto di alcune aree di crollo prontamente segnalate al fine di effettuarne un monitoraggio continuo ed una analisi di pericolosità.
Roma Sotterranea ha effettuato un primo rilievo parziale con laser scanner e stazione totale, per un totale di circa 60.000 metri quadrati di mappatura, spingendosi in direzione Ovest per tutto il parco Somaini e in direzione Sud per tutta l'area del mercato coperto. Durante le esplorazione si è potuto accertare che un'ampia porzione di gallerie sotterranee sono state utilizzate nel primo dopoguerra come fungaia, ovvero come luogo deputato alla coltivazione dei funghi (tipicamente "champignon"). Sono ancora visibili nel sottosuolo le strutture utilizzate come veri e propri uffici sotterranei e diversi utensili di base per effettuare la raccolta e la coltivazione.
A valle del rilievo realizzato, Roma Sotterranea ha accompagnato i tecnici della Protezione Civile per effettuare l'analisi di rischio e pericolosità delle gallerie rilevate, al fine di valutare la necessità di eventuali interventi di messa in sicurezza degli ambienti rinvenuti. Al contempo, ATER ha messo in sicurezza l'area della voragine e, sulla scorta del rilievo fornito, ha aperto un varco laterale per permettere un successivo accesso agli ambienti caveali per motivi di studio e monitoraggio.
Nei prossimi mesi le attività di esplorazione e rilievo continueranno al fine di mappare e conoscere interamente questa porzione di sottosuolo della nostra città.
