Foro di Cesare
Attività svolta tra Febbraio e Aprile 2024 in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali durante la quale Roma Sotterranea ha effettuato lo studio ed il rilievo di ipogei in ambienti confinati.
Nell'anno 2024, l'Associazione Roma Sotterranea ha collaborato con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nell'ambito delle indagini sul sistema fognario del Foro di Cesare, contribuendo in modo decisivo alla ricostruzione dell'antico sistema di smaltimento delle acque. Le attività si sono inserite in un più ampio programma di studio e valorizzazione delle infrastrutture sotterranee dell'area dei Fori Imperiali, avviato già nel 2022.
Tra Febbraio e Aprile 2024, Roma Sotterranea ha condotto ispezioni e rilievi nei condotti fognari D e F, rispettivamente situati sotto il lato sud-est e sud-ovest della piazza. Questi interventi hanno permesso di acquisire dati inediti, integrando le informazioni raccolte negli anni precedenti e contribuendo alla comprensione delle modifiche apportate in epoca augustea al progetto originario cesariano.
Le operazioni si sono svolte in ambienti ipogei ristretti e umidi, che hanno richiesto l'impiego di tecniche specifiche per il rilievo in spazi confinati. Grazie all'utilizzo combinato di rilievi laser scanner, fotogrammetria digitale e video-ispezioni, è stato possibile documentare con precisione lo stato di conservazione delle strutture, l'andamento dei condotti e le relazioni stratigrafiche con le fondazioni dei portici e degli edifici circostanti.
Roma Sotterranea ha partecipato attivamente alle operazioni sul campo tramite saggi stratigrafici e indagini mirate che hanno permesso di evidenziare sequenze deposizionali complesse nei diversi condotti. Le attività hanno restituito un numero significativo di reperti, poi affidati agli specialisti per lo studio, e hanno contribuito alla ricostruzione delle fasi di uso, manutenzione e dismissione del sistema fognario tra il I e il V secolo d.C.
Il lavoro svolto dall'Associazione si è contraddistinto per la qualità tecnica e metodologica delle operazioni condotte, e ha rappresentato un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici e realtà specializzate nello studio dell'archeologia sotterranea. Il contributo di Roma Sotterranea è stato inoltre valorizzato con una pubblicazione scientifica nel volume CXXV del Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma (2024), che documenta in dettaglio le scoperte effettuate.
Questo progetto rafforza il ruolo di Roma Sotterranea come punto di riferimento nello studio e nella valorizzazione del patrimonio archeologico ipogeo della città di Roma, e conferma l'importanza di un approccio integrato che unisce competenze tecniche, ricerca scientifica e tutela attiva del sottosuolo urbano.