Studio e rilievo della Cisterna romana di Via dei Savorgnan

di Ivano Stranieri
pubblicato il 15 Gennaio 2022

Grazie a una segnalazione giunta dalla Protezione Civile, a seguito di un sopralluogo è stata rinvenuta una cisterna romana all'interno di un giardino privato, non ancora conosciuta e studiata, in condizioni molto buone e che risulta essere stata collegata successivamente con un vasto complesso caveale sottostante.

L'attività svolta in collaborazione con la Protezione Civile di Roma Capitale ha l'obiettivo, tra gli altri, di rinvenire nuovi accessi al sottosuolo per poter effettuare sopralluoghi esplorativi diretti e valutare le condizioni di sicurezza del sottosuolo stesso nell'ottica di una più efficiente prevenzione.

E' proprio a seguito di uno di questi interventi che, grazie alla segnalazione di un privato cittadino, si è giunti a conoscenza di un accesso nel sottosuolo presente su un terreno privato; durante il primo sopralluogo gli speleologi di Roma Sotterranea hanno immediatamente notato che gli ambienti a cui si accedeva dal giardino non erano semplici ipogei moderni, bensì rappresentavano una ampia cisterna romana utilizzata per la raccolta e la conservazione delle acque piovane. Sul piano di calpestio del manufatto era stata poi aperta in tempi relativamente moderni una scala intagliata nel tufo che, con un salto di circa 8 metri, conduceva ad una preesistente cava di pozzolana.

Roma Sotterranea ha effettuato diversi sopralluoghi e rilievi speditivi delle cavità rinvenute, per verificare la presenza di eventuali pericoli di ordine pubblico per gli edifici e le strade soprastanti, senza riscontrare particolari criticità, se non la presenza di alcuni sversamenti fognari, prontamente segnalati ad ACEA.

Le gallerie di cava si sviluppano per un'area di almeno 2 ettari sotto tutta Via dei Savorgnan, nel quadrante compreso tra Via Galeazzo Alessi, l'asse ferroviario, Via Burrati e Via Filarete. Durante le esplorazioni sono stati rinvenuti due ulteriori accessi, ormai tombati in superficie, e diversi pali di fondazione degli edifici sovrastanti.

Al termine delle attività ispettive, su autorizzazione del Dott. Rocco Bochicchio della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, si è iniziata una attività di studio della cisterna romana al fine di:

  • effettuare un rilievo topografico con stazione totale dell'intero manufatto e una restituzione 3d fotogrammetrica;
  • effettuare il posizionamento del rilievo georeferenziato rispetto agli edifici soprastanti;
  • effettuare una documentazione video/fotografica ed una relazione dettagliata degli ambienti oggetto di studio.

​L'attività di studio è tutt'ora in corso.