Condotti fognari del Mausoleo di Romolo
Attività di ispezione dei condotti fognari di epoca romana e di un pozzo collocato in posizione adiacente la facciata del Casale Torlonia, per conto della Sovrintendenza capitolina.
Introduzione
Il Mausoleo di Romolo fa parte del complesso archeologico massenziano risalente all'inizio del IV sec. e costituito dal Circo e dalla residenza imperiale dell'imperatore Massenzio. La struttura a pianta circolare del Mausoleo era preceduta da un pronao rettangolare che, nel XVIII sec., fu inglobato nel Casale dei Torlonia, costruito in appoggio alla struttura circolare romana.
Il Mausoleo è collocato all'interno di un imponente quadriportico nella zona maggiormente depressa dell'intero complesso archeologico; tale posizione fa sì che le acque pluviali confluiscano verso l'area del Mausoleo con conseguenti ristagni e allagamenti. La situazione viene aggravata dall'attuale ostruzione degli antichi condotti fognari di epoca romana. Con l'obiettivo quindi di trovare una soluzione al ristagno delle acque meteoriche che dall'area massenziana confluiscono tutte in questa zona, con il conseguente rischio di inagibilità del
monumento, è stato affidato all'Associazione Culturale Roma Sotterranea l'incarico di ispezionare i condotti fognari di epoca romana, sia per la parte anulare, di cui sono visibili all'esterno alcuni pozzetti, sia per verificare l'esistenza di altri condotti non percepibili dall'esterno, sia per verificare la presenza di possibili collegamenti tra il pozzo adiacente la facciata del Casale Torlonia ed ulteriori pozzi o condotti.
Il suddetto intervento di ispezione è stato affidato a titolo gratuito all'Associazione Culturale Roma Sotterranea dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma nel Febbraio 2010 al fine non solo di avere una più approfondita conoscenza scientifica del monumento ma anche di trovare una soluzione al ristagno delle acque meteoriche che confluiscono in questa zona.
Ispezione dei condotti fognari di epoca romana
L'ispezione dei condotti è stata resa possibile grazie ai diversi pozzetti visibili all'esterno del Mausoleo e dell'unico pozzetto presente al suo interno, al centro dell'antico pronao. Grazie alle pedarole presenti nella muratura romana è stato possibile scendere nei condotti ipogei da tali pozzetti senza necessità di ulteriori opere di messa in sicurezza.
Tutti i condotti, di altezza differente a causa dei depositi di materiale vario misto a terra, sono coperti con volta a cappuccina realizzata con due bipedali inclinati, gli stessi bipedali ritrovati in superficie. A causa del fango e frammenti vari che ricoprono del tutto il livello di pavimentazione originario dei condotti, non è stato possibile individuare le pendenze di quest'ultimi e quindi comprendere le inclinazioni reciproche, ciò che potrebbe essere individuato solo dopo un accurata opera di scavo.
L'ispezione ha avuto inizio dal pozzetto interno al Mausoleo e da lì si è proseguiti verso l'esterno; il condotto rettilineo coperto con volta a cappuccina si è via via abbassato di altezza, alzandosi il livello del terreno a causa di riempimenti di terra fangosa e deposito di materiale vario. Giunti alla fine del rettilineo in direzione della Via Appia Antica, il condotto si suddivide in due rami ortogonali al primo condotto, mentre lungo la direttrice principale la cappuccina non sembra proseguire sebbene si intraveda un certo sfondamento ad arco ad un'altezza inferiore.
Prendendo quindi il condotto laterale che gira a sinistra, questo prosegue ad un'altezza adeguata e abbastanza costante sempre coperto da volta a cappuccina, fino alla fine, ovvero fino a girare nuovamente a sinistra; qui il condotto presenta una larghezza di soli 30cm ed un'altezza di 1,40 m, con delle sporgenze lineari sul lato destro sia nella parte inferiore che superiore.
Proseguendo, sempre sul lato destro (il lato esterno), è visibile uno sfondamento ad altezza media con un corrispondente accumulo di materiale vario nel condotto, forse una discesa di materiale da un possibile pozzo. Più avanti si trova una canaletta con inclinazione ben visibile dall'esterno verso il condotto e che quindi convogliava le acque provenienti da strutture adiacenti, forse dal quadriportico, verso il sistema di condotti del Mausoleo. Dopo circa 10 metri il condotto torna nuovamente alla larghezza di 60cm per poi proseguire ancora circa 4 metri rettilineo e quindi congiungersi al condotto anulare esterno che segue esternamente la struttura circolare del Mausoleo.
Ritornando al condotto rettilineo che dal centro del Mausoleo si dirige verso la Via Appia, si prosegue nel condotto che gira sulla destra con angolo a 90° e che fiancheggia internamente e ad una certa distanza, le strutture del pozzo esterno profondo 12 metri. Questo ramo, di altezza abbastanza costante sempre coperto da volta a cappuccina, dello stesso tipo del condotto sulla sinistra, al termine gira nuovamente a destra con angolo retto, seguendo le strutture del pronao; lungo tale condotto si trovano due pozzetti, entrambi murati nella parte superiore con
frammenti di mattoni bipedali. Proseguendo, il condotto rettilineo, come sul lato opposto, si congiunge al condotto anulare esterno ma dopo poco il passaggio è ostruito da un'abbondante deposito di materiali misti a terra scesi dal pozzo sovrastante (P4), che dall'esterno appare completamente coperto di fango.
Si ispeziona quindi il condotto che a partire dal pozzetto interno al centro del pronao si dirige verso l'interno del mausoleo, il quale dopo un tratto rettilineo fino a raggiungere la struttura circolare si suddivide in due rami che seguono la struttura anulare interna del Mausoleo. Lungo il ramo sulla sinistra e quindi in direzione nord-ovest, dopo circa 10 metri, sulla sinistra si innesta un ulteriore condotto, sempre coperto con volta a cappuccina, che collega il condotto anulare interno al condotto anulare esterno e prosegue quindi verso est, allontanandosi dalle strutture del
Mausoleo. Tale condotto dopo circa 1 metro di percorrenza in direzione nord-est, curva a sinistra proseguendo in direzione est per almeno 10 metri, misurati con distanziometro laser, in quanto questo tratto molto basso risulta difficilmente percorribile. Il condotto, ispezionabile solo dopo almeno una parziale opera di scavo, potrebbe rivelarsi l'elemento chiave per comprendere il sistema di deflusso delle acque in quanto si può ipotizzare che le acque raccolte nei diversi condotti del Mausoleo confluiscano in tale condotto per essere portate poi all'esterno del monumento.
Ispezione del pozzo adiacente il Casale dei Torlonia
Il pozzo è posizionato adiacente l'angolo nord-ovest della facciata principale del Casale dei Torlonia, costruito sulle antiche strutture di epoca romana del pronao del Mausoleo. Al fine di poter ispezione l'interno del pozzo, della profondità di 12 metri, è stato necessario mettere in sicurezza le strutture esterne di sostegno per la progressione su corda all'interno del pozzo.
Sono stati effettuati 3 sopralluoghi atti ad avere una visione generale iniziale delle strutture, capirne la reale profondità, data la presenza di acqua fino a 2-3 metri dal suolo, e prendere alcune misure dei punti maggiormente significativi, quali sporgenze, sgrottamenti, archi presenti nella muratura, tipologia di materiali. In particolare i prospetti sud-est e sud-ovest, maggiormente caratterizzati, si presentano scavati fino ad una maggiore altezza dal fondo nella roccia tufacea, probabile cappellaccio, mentre per i prospetti nord-est e nord-ovest la roccia è visibile nella parte sommersa.
Per confrontare le differenti superfici dei quattro prospetti interni del pozzo alle diverse quote, il rilievo fotografico effettuato ripercorre il pozzo a partire dall'alto verso il basso, con una panoramica dal prospetto nord-est in senso orario.
Il prospetto sud-est presenta alla quota di circa -4,00m un arco ribassato in laterizi a coprire l'intera larghezza del prospetto, e sulla sinistra di questo, in corrispondenza dell'angolare in ferro, una cavità quasi totalmente riempita di materiale vario, comprese pietre di grandi dimensioni: potrebbe rappresentare l'inizio di un cunicolo (forse un collegamento con i condotti fognari di epoca romana?). Più in basso, alla profondità di circa -6,50 m, sono visibili due rientranze strette e lunghe parallele tra loro, scavate nella roccia tufacea.
Il prospetto sud-ovest presenta diverse tamponature in mattoni a diverse quote, di cui la maggiore alla quota di circa -4,00 m. Alle quote di -6,98 m e -8,09 m vi sono delle putrelle in ferro orientate secondo l'asse sud-est / nord-ovest, con conseguenti scassi su questi prospetti. Per quanto riguarda la parte sommersa del pozzo è ben visibile il proseguimento della roccia fino al fondo verso il lato sud ovest, mentre in direzione nord si apre una cavità che presenta frontalmente una parete mentre sembrerebbe proseguire nelle due direzioni opposte.