Voragine in Via Appia Nuovo incrocio Via Capannelle
Pronto intervento a seguito dell'apertura di una voragine al centro dell'asse stradale di Via Appia Nuova all'altezza con l'incrocio di Via Capannelle.
- "Potrebbe andare peggio" replicò Igor alle proteste del Barone.
- "E come?"
Di sicuro non per la pioggia, che già cadeva copiosa su una delle più trafficate strade consolari della Capitale; di venerdì pomeriggio. Il 9 Dicembre: con molti già occupati nello shopping natalizio approfittando del ponte. Con scavi che attraversano l'Appia all'altezza di Capannelle per la posa di cavi elettrici, occupando metà carreggiata.
La benna della ruspa che incontra il vuoto a 70 centimetri di profondità proprio al centro della strada. Uno sguardo all'interno rivela la presenza di una galleria e, quindi, un potenziale rischio di crollo che porta alla chiusura immediata in via cautelativa della viabilità.
Questo è "peggio": un intero quadrante della città in cui il traffico impazzisce e Vigili del Fuoco e Protezione Civile comunale vengono interpellati per valutare la serietà della situazione e le iniziative da intraprendere: una prima rapida ispezione della cavità evidenza l'assenza di ulteriori pericoli imminenti ed evidenzia il carattere probabilmente storico dell'ipogeo individuato, che presenta all'intero anche alcuni frammenti di ceramica.
E' in questo contesto che entra in gioco Roma Sotterranea, allertata dalla Protezione Civile per effettuare un sopralluogo speditivo ma qualificato che potesse fornire maggiori ragguagli sulla natura e sulle dimensioni dell'ambiente intercettato, in modo da limitare al minimo il disagio per la circolazione ed, eventualmente, interessare la Sovrintendenza di Stato.
In meno di un'ora i nostri speloeologi si sono recati sul posto, pronti all'ispezione: la discesa nell'ipogeo è avvenuta tramite scala a pioli ed ha permesso di individuare circa 10 metri di cisterna cunicolare rivestita in coccio pesto disposta lungo l'asse Nord-Sud. La galleria sull'asse meridionale, sottostante il centro della carreggiata in direzione Roma centro, corrisponde al termine della galleria; il ramo settentrionale si presenta, invece, occluso da un interro nel quale sono riconoscibili frammenti di anfore e vasellame, presumibilmente di epoca romana.
L'intervento degli speleologi di Roma Sotterranea ha consentito di ridurre l'area transennata al minimo indispensabile in attesa dell'intervento degli archeologi competenti; nel poco tempo a disposizione è stata effettuata una prima documentazione fotografica ed un rilievo speditivo con piante e sezioni.
Successive ricerche d'archivio hanno rivelato come, a poca distanza, siano stati rinvenuti in passato reperti riconducibili ad un impianto di distribuzione delle acque, cui la cisterna potrebbe appartenere.