Forma aquae Maxentii: considerazioni sulla trasformazione del sistema idraulico nell'area del Palazzo di Massenzio sulla Via Appia Antica dalla prima fase tardo repubblicana all'ultima fase imperiale del complesso massenziano
Carmelina Annamaria Camardo, Luca Girardo, Ersilia Maria Loreti (2018)
La Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale ha avviato, in collaborazione con l'Associazione Roma Sotterranea, il progetto “Forma Aquae Maxentii”, per lo studio del sistema idraulico della Villa di Massenzio. Il complesso, localizzato tra il secondo e terzo miglio della via Appia Antica, è costituito da tre edi ci principali: il palazzo, il mausoleo dinastico e il circo. L'impianto residenziale sorse nel IV secolo d.C. su strutture precedenti risalenti a epoca tardo repubblicana e alla media età imperiale, relative rispettivamente a una villa rustica e ai resti della villa sorta all'interno della vasta proprietà che Erode Attico possedeva nella zona: il Pago Triopio.
Nel 2009 una campagna di scavo, effettuata da Roma Sotterranea sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina e in collaborazione con l'Università del Colorado, ha interessato l'area del palazzo di Massenzio, all'interno e all'esterno dell'aula Palatina, con l'intento di indagare le strutture idrauliche pertinenti alle diverse fasi di occupazione. L'indagine dei settori posti all'interno dell'aula hanno portato alla luce una serie di canalizzazioni scavate nel banco di tufo naturale, collegate attraverso cunicoli con pozzi di raccolta.
Il sistema idraulico identificato nell'area del palazzo fino a oggi indagata subì varie trasformazioni durante le differenti fasi di vita della villa. Una prima fase è costituita da un sistema separato di cisterne cunicolari su vari livelli, relative all'edificio tardo repubblicano; in un secondo momento, a seguito dell'intervento di monumentalizzazione della villa più antica da parte di Erode attico nel II secolo d.C., venne creato un unico sistema a più livelli per lo smaltimento delle acque reflue, rimasto in uso nella fase di età massenziana.
Attualmente, le indagini sono state estese all'area del mausoleo dinastico e del relativo portico, al fine di identificare il sistema di smaltimento delle acque meteoriche.