Intervento al Convegno "Tecniche di idraulica antica"

di Elettra Santucci
pubblicato il 18 Novembre 2016
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L'incontro, organizzato da SIGEA, si svolgerà presso la sede del CNR di Piazzale Aldo Moro 7 a Roma. Fra i partner dell'organizzazione, HYPOGEA, l'Associazione dei Gruppi di Speleologia in Cavità Artificiali del Lazio, di cui Roma Sotterranea è uno dei soci fondatori. Durante l'incontro saranno presentati 51 contributi, fra interventi e poster, tra cui un intervento che vede fra i relatori i nostri Bruno Leoni ed Elettra Santucci di Roma Sotterranea.

Esattamente a distanza di 10 anni dal primo convegno Tecnica di Idraulica Antica che si tenne a Roma nell'autunno del 2006, nella sede del cnr, SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) propone un secondo convegno con lo stesso titolo e con lo stesso tema. L'idraulica, branca della scienza e della tecnica che studia e mette in atto sistemi per il controllo dell'acqua rendendone possibile il consumo e l'utilizzazione è, da sempre, uno degli indicatori dello stadio di civiltà raggiunto dai popoli. Mediante gli esempi e le ricostruzioni delle tecniche attraverso cui l'idraulica stessa si è evoluta nel corso dei secoli sigea vuole invitare a studiare e riflettere su quanto il passato possa insegnare sull'evoluzione della tecnica presente e futura. 

 

Abstract dell'intervento a cura di Roma Sotterranea

di Leonardo Lombardi (Geologo), Elettra Santucci e Bruno Leoni (Associazione Roma Sotterranea)

L'intervento riguarda non tanto gli 11 acquedotti che alimentavano la città, ma la tecnologia messa in opera per assicurare una efficace distribuzione dell'acqua. Ciò era possibile grazie ai castella, locali, di varie dimensioni e forme, collegati tra loro e, inizialmente, connessi ai serbatoi terminale degli acquedotti o a serbatoi secondari. L'intervento intende chiarire il vero significato di questa tecnologia che ancora oggi con i partitori consente una capillare diffusione dell'acqua. E' un tema poco studiato e preso in considerazione solo da pochissimi autori malgrado l'elevato numero di questi ambienti. Nell'intervento, oltre a considerazioni di carattere generale, facciamo riferimento a esempi studiati in dettaglio, quali le tre terme imperiali ancora osservabili (Traiano, Caracalla e Diocleziano) oltre ad altri monumenti studiati nel corso degli anni, quali i Trofei di Mario e i Mercati traianei.