Cave di pozzolana di Villa de Sanctis e del V Municipio
Da oltre 10 anni Roma Sotterranea è impegnata in un'attività di esplorazione, mappatura e rilievo della vasta rete caveale che ad oggi risulta essere estesa per oltre 120 ettari nel sottosuolo del V Municipio.

L'attività di studio ha avuto inizio nel 2007 con la realizzazione del rilievo con stazione totale per conto dell'Università "La Sapienza" di Roma, in relazione alla tesi di laurea in scienze geologiche del Dott. Emanuele Marinella per conto della Prof.ssa Francesca Bozzano e del Dott. Gianluca Bianchi Fasani.
In tale occasione è stato svolto un rilievo topografico di un'area di circa 32.000 metri quadrati, per una lunghezza complessiva di gallerie di circa 1800 metri.
Terminata l'attività di rilievo per conto dell'Università, dall'Agosto del 2012 l'Associazione ha deciso di continuare lo studio degli ambienti caveali in autonomia.
A seguito di specifici accordi con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, l'Ufficio Giardini e la Protezione Civile di Roma Capitale, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Roma Sotterranea ha svolto un'attività di esplorazione e di rilievo degli ambienti ipogei noti come cave di pozzolana sottostanti il parco di Villa de Sanctis.
Descrizione degli ambienti ipogei
L'accesso agli ambienti di cava avviene tramite una scala presente nel parco che conduce ad ambienti sotterranei che si trovano tra gli 8 e i 16 metri di profondità rispetto al piano campagna. Le gallerie esplorate sino ad oggi si sviluppano ben oltre i confini del parco: in particolare, le esplorazioni hanno evidenziato uno sviluppo delle gallerie di cava in maniera ininterrotta fino ai seguenti confini:
- Nord: Via Teano e Via Filettino;
- Est: Viale della Primavera e Via Tor de Schiavi;
- Sud: Via Casilina e l'area del parco archeologico di Centolle (ex aeroporto)
- Ovest: Via Formia, Via Labico e Via Artena.
L'elevata estensione degli ambienti ipogei e l'andamento labirintico delle gallerie che risultano scavate in modo omogeneo in tutte le direzioni, richiedono dunque una precisa ed attenta mappatura per consentire l'effettuazione dell'esplorazione nella massima sicurezza. Le gallerie hanno un'ampiezza media compresa tra i 4 e i 5 metri ed un'altezza variabile, in base all'interro attualmente presente a seguito di crolli e/o attività di movimento terra e/o riempimenti effettuati dall'esterno, compresa tra 1 e 6 metri. I tratti non soggetti a crollo o riempimento di terra presentano un'altezza media compresa tra 3 e 4 metri circa.
Una ampia porzione degli ambienti di cava è interessata da gallerie utilizzate in tempi moderni come fungaia; sacchi di micelio, residui di impianti idrici ed elettrici, uffici in muratura ed alcuni utensili sono tutt'ora presenti ed abbandonati nelle cave. Tali gallerie sono contraddistinte in modo evidente dalla presenza di calce sulle pareti che le ricopre completamente al fine di sanificare gli ambienti per migliorare la salubrità dei luoghi oggetto di coltivazione; residui di impianti elettrici e di irrigazione sono ancora visibili in alcuni tratti di gallerie.
Numerosi sono i tratti di cava che presentano interri provenienti dall'esterno: coni di riempimento di decine di metri cubi di spazzatura di ogni tipo, riversata dal primo dopo guerra fino agli anni più recenti all'interno del sottosuolo, così come numerosi sono i pozzi (tamponati, riempiti in terra o ancora aperti in superficie) rinvenuti durante le esplorazioni, principalmente nella zona a Nord del parco. Alcune piccole evidenze di cunicoli o pozzi di epoca romana (riconoscibili per la presenza di "pedarole" sulle pareti dei pozzi) sono visibili in quanto intercettati dallo scavo delle gallerie.
Cronologia delle principali attività effettuate
L'attività di esplorazione e di rilievo iniziata nel 2012 a titolo di approfondimento ha permesso di mettere in evidenza, negli anni, alcune situazioni di pericolo che, in virtù della convenzione con la Protezione Civile di Roma Capitale sono state oggetto di immediato approfondimento e, in taluni casi, di segnalazione alle Istituzioni che hanno così potuto attivare tutti i relativi processi di messa in sicurezza.
Riportiamo di seguito una breve cronologia dei principali interventi che ci hanno visto coinvolti in questi anni.
- Anno 2012: iniziano le attività di esplorazione ed approfondimento organizzate in autonomia dal nostro gruppo speleologico; si procede ad esplorare ambienti di cava e di fungaia per diverse centinaia di migliaia di metri, giungendo in zone fino ad oggi non note e mai mappate. Si rinvengono, durante le esplorazioni, altri accessi in terreni privati (oggi adeguatamente chiudi e tamponati), veri e propri "uffici" abbandonati utilizzati ai tempi della coltivazione dei funghi, e numerose situazioni di dissesto più o meno grave. Il rilievo delle gallerie ispezionate è stato svolto con metro laser per la misura delle distanze e bussola per la misura degli angoli; adeguate procedure di verifica hanno permesso di raggiungere un errore complessivo delle misurazioni inferiori all'1%.
- Anno 2013: a seguito di una serie di esplorazioni in zona Est, sono emerse delle criticità serie nel sottosuolo in corrispondenza di un capannone privato presente nel parco, al di sotto di un campo da tennis, nell'intorno di una panchina limitrofa ai campi sportivi e nei giardini di fronte al condominio di Via Balzani. Inoltre, al di sotto della scuola elementare Romolo Balzani sono stati rinvenuti numerosi pali di fondazione afferenti alla costruzione della scuola che risultano realizzati non a regola d'arte, con materiale fuoriuscito, presenza di pali non correttamente riempiti, ecc. E' stato necessario coinvolgere i Vigili del Fuoco che, accompagnati nel sottosuolo dal nostro gruppo di studio, hanno effettuato i doverosi controlli e chiuso precauzionalmente diverse aree pubbliche e private. A seguito di tali chiusure, Roma Sotterranea ha svolto a titolo gratuito un'attività di rilievo topografico al di sotto della scuola al fine di mappare tutti i pali di fondazione presenti e tutte le aree di principale rischio, permettendo alle Istituzioni di mettere in sicurezza il plesso scolastico.
- Anno 2014: Roma Sotterranea S.r.l. è incaricata di svolgere il rilievo topografico quotato della porzione di sottosuolo compresa tra Via Cori, Via Minturno, Via Formia, Via Teano e Via Terracina al fine di posizionare correttamente il reticolo caveale (presente in questo tratto su due livelli) e di poter dare seguito alle attività di riempimento propedeutiche alla realizzazione della rete fognaria da parte di ACEA.
- Anno 2015: la nostra Associazione svolge, a titolo completamente gratuito, per conto della Protezione Civile, un'attività di rilievo topografico dei quadranti interessati dalle criticità emerse nel 2013. Sui rilievi realizzati viene successivamente effettuata una analisi di rischio sulla base delle evidenze geologiche da parte del Dott. Claudio Succhiarelli e del Dott. Gianluca Ferri.
- Anno 2016: Roma Sotterranea, in collaborazione con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, svolge un'attività di studio e di rilievo nelle cave di pozzolana sottostanti le catacombe di SS. Marcellino e Pietro.
- Anni 2017-2020: continuano le attività di rilievo e mappatura che portano la superficie di rilievo ad oltre 140.000 metri quadrati.
- Anno 2021: Roma Sotterranea S.r.l. svolge una attività di rilievo topografico con laser scanner e georeferenziazione su incarico del Dipartimento SIMU all'interno delle aree identificate a rischio e interessate dalla necessità di riempimento e risanamento. L'attività è propedeutica ai lavori di riempimento delle cavità e si conclude con l'assistenza operata nel sottosuolo durante le fasi di realizzazione e montaggio delle paratie di contenimento nelle gallerie sotterranee.
Nel Luglio del 2021 risultano rilevati dalla nostra Associazione circa 390.000 metri quadrati di sottosuolo (si stima che tale estensione corrisponda verosimilmente ad un 40% dell'area effettivamente esplorata).