Indagine sotterranea di fronte al Villino Corsini
Interessante riscoperta da parte di Roma Sotterranea a seguito alle indagini speleo-archeologiche svolte a ridosso del Villino Corsini a Villa Doria Pamphilj. La voragine apertasi sul piazzale antistante l’ingresso della Biblioteca della Villa immette in un ambiente ipogeo che potrebbe riportare alla luce pagine di storia ormai dimenticate. Presenta, infatti, un ambiente di cava con resti di sepolture probabilmente appartenenti a un antico cimitero pagano di cui si sono perse le testimonianze.
L'indagine all'interno della voragine antistante la Palazzina Corsini, svolta nel Marzo 2019, è solo uno degli ambienti sotterranei che sono stati indagati, rilevati, studiati e fotografati da Roma Sotterranea all'interno di Villa Doria Pamphilj, una Villa ricchissima di testimonianze archeologiche e storiche disseminate nel sottosuolo della città eterna.
Prima indagine dell'ambiente ipogeo
A seguito dell'apertura di una voragine di fronte all'ingresso della Palazzina Corsini, la Protezione Civile di Roma Capitale ha incaricato Roma Sotterranea di svolgere delle indagini conoscitive del sottosuolo.
L'accesso agli ambienti sotterranei è stato effettuato dagli operatori di Roma Sotterranea dando priorità a tutti gli aspetti relativi alla sicurezza: a causa della conformazione incoerente della volta degli ambienti ipogei, costituita per lo più da materiali di riporto misti a terriccio non in grado di garantire una tenuta stabile, gli operatori hanno scelto di non accedere in profondità nell'ipogeo per limitare il rischio di crollo.
Durante il sopralluogo, quindi, si è scelto di intervenire con una videoispezione con videocamere fissate su supporti estendibili. Da una prima ispezione visiva gli ambienti ipogei sembravano corrispondere con il cubicolo con tre bracci citato dal ricercatore Giovanni Nino Verrando all'interno dei quali furono rinvenuti nel 1934 un sarcofago di terracotta e frammentari reperti pagani.
Tuttavia sulla base delle misurazioni effettuate in sede d'ispezione, l'ipogeo in questione si trova a una distanza dalla Palazzina non coerente con le informazioni bibliografiche esistenti, in particolar modo con il disegno dell'Ing. Francesco Fornari riportato nell'Analisi tipografica degli antichi cimiteri sotterranei' di G. N. Verrando. Potrebbe quindi trattarsi di un altro ipogeo, verosimilmente facente parte in origine dello stesso complesso ma non individuato in fase di studio dal Fornari probabilmente in quanto già soggetto a crollo.
Videoispezione
Al fine di approfondire l'indagine degli ambienti rinvenuti, in un intervento successivo è stata effettuata una videoispezione introducendo due videocamere fissate su aste telescopiche, così da rendere possibile una maggiore visibilità di un considerevole tratto dell'ambiente sotterraneo.
La videoispezione ha permesso di valutare meglio la natura e la struttura dell'ipogeo, rivelando la presenza di diverse sepolture con nicchie scavate nel tufo e ubicate ad altezze differenti; in qualche tumulazione si è potuta anche evidenziare la presenza di ossa umane. E' lecito immaginare che gli ambienti in questione possano essere nati come cava di materiali tufacei e successivamente riutillizzati a fini sepolcrali; con molta probabilità tali ambienti si estendono per un'area piuttosto ampia a ridosso della Palazzina Corsini.
Al fine di tutelare la sicurezza dei frequentatori del parco, l'area in prossimità della voragine, ritenuta particolarmente fragile e soggetta a cedimenti a causa dell'esiguo spessore delle volte degli ambienti ipogei, è stata transennata e confinata dagli operatori dei Roma Sotterranea e le recinzioni sono state poste in opera e consolidate dall'Unità Operativa del Servizio Giardini che ha in carico la manutenzione del verde e dei servizi della Villa.
Riferimenti bibliografici:
- "Lexicon Tipographicum Urbis Romae - Suburbium", Adriano La Regina, Volumi A e B, a cura di Vincenzo Fiocchi Nicolai, M. Grazia Granino Cecere, Zaccaria Mari (Edizioni Quasar)
- "Analisi topografica degli antichi cimiteri sotterranei ubicati nei pressi delle due Vie Aurelie", G.N. Verrando
- "Villa Doria Pamphilj" a cura di Carla Benocci - il sito della Villa in età Romana di Paola Ciancio Rossetto
