Esplorazione di un pozzo in Banca d'Italia

di Ivano Stranieri
pubblicato il 22 Giugno 2017
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Tentativo di esplorazione di un pozzo per accedere a nuovi ambienti caveali presenti nel sottosuolo.

A Giugno 2017, a seguito del rivenimento di ulteriori rami di gallerie di cava non ancora noti ed esplorati, sono stati realizzati due pozzi incamiciati con scala in metallo profondi oltre 10 metri per permettere l'accesso al reticolo caveale sconosciuto.  Una prima videoispezione effettuata tramite i due pozzi aveva evidenziato la presenza di gallerie ramificate e parzialmente allagate da acqua di falda.

L'accesso è avvenuto seguendo tutte le norme di sicurezza: tutti gli operatori erano in possesso di certificazione per la frequentazione di ambienti confinati ed erano assicurati con doppia fune ad un treppiede posizionato in asse con il pozzo di accesso. 

Nonostante l'opportuna ventilazione degli ambienti ipogei, i rilevatori multigas in possesso degli speleologi di Roma Sotterranea hanno registrato una diminuzione dell'ossigeno presente nell'aria e l'attività di esplorazione è stata, quindi, prontamente interrotta, rimandando l'accesso a data da destinarsi.