Presentazione del volume Aqua Traiana
Venerdì 19 novembre 2021, presso l'Aula Magna del museo dell'Ara Pacis, è stato presentato il volume "Aqua Traiana: Le indagini fra Vicarello e Trevignano Romano", edito da Gangemi.
Roma Sotterranea, ha collaborato con la Sovrintendenza Capitolina a questo progetto pilota a partire dal 2018, e ha dato un sostanziale contributo alla realizzazione del volume. Il team di Roma Sotterranea, capitanato da Elettra Santucci, ha studiato, rilevato e documentato il tratto di acquedotto assegnatogli dalla Sovrintendenza.
La pubblicazione del libro costituisce il risultato finale di un lungo processo di organizzazione, raccolta dati e indagini sul campo, frutto di un progetto multidisciplinare reso possibile dall'impegno, la collaborazione e la passione di diversi attori, come l'Associazione Vespertilio.
Nelle parole dei relatori all'evento di presentazione, il volume costituisce una pietra miliare come metodologia di studio per le infrastrutture storiche sotterranee, e costituisce il primo passo verso un più ampio programma di documentazione,
L'acquedotto Traiano-Paolo, di proprietà di Roma Capitale per la interezza ed in gestione ad ACEA, costituisce un caso assolutamente eccezionale per la straordinaria conservazione delle sue strutture. Fu costruito dall'imperatore Traiano nel 109 d.C. per rifornire Trastevere e, caduto in parziale abbandono nel Medioevo, fu riattivato dagli ingegneri pontifici sotto papa Paolo V nel 1612, in funzione dello sviluppo del complesso del Vaticano.
L'acquedotto è alimentato da un articolato sistema di captazione delle sorgenti del bacino del lago di Bracciano da cui, con un percorso di oltre 57 km, giunge a Roma sul Gianicolo, al celebre "Fontanone", la mostra monumentale realizzata da Giovanni Fontana per il nuovo acquedotto Paolo. Dal Gianicolo, attraverso una rete di condotti sotterranei l'acqua è distribuita fino al centro storico, alimentando le più celebri fontane monumentali. Un ramo dell'acquedotto ancora oggi rifornisce lo Stato di Città del Vaticano con le sue 100 fontane.
La sua straordinaria importanza, fino a tempi recentissimi assolutamente non compresa, sta riemergendo prepotentemente grazie all'impegno della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e di ACEA, che hanno concordato un programma di ricerca volto alla conoscenza dell'intero sistema idraulico.
