Ispezione presso il Colombario di Porta Maggiore

di Ivano Stranieri
pubblicato il 3 Agosto 2021
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Un tombino sul marciapiede a Roma non è solo un tombino, ma talvolta è la porta di accesso a meraviglie sotterranee come il colombario di Patlacius Maximus che si trova sotto piazza di Porta Maggiore.

L'attribuzione a Numerius Platlacius Maximus si deve ad una iscrizione su lastra marmorea ritrovata in situ. Il sepolcro, probabilmente, fu venduto ad una confraternita che lo utilizzò per i propri appartenenti; le epigrafi funerarie riportano infatti l'appartenenza dei cinerari a schiavi e liberti di varie famiglie. Dopo l'acquisto, i loculi furono contrassegnati da numeri progressivi dipinti, così da renderne possibile l'identificazione.

Il 3 Agosto 2021 Roma Sotterranea ha accompagnato il personale e gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina  per una verifica dello stato degli ambienti del colombario. Questa ed altre simili ispezioni periodiche hanno principalmente lo scopo di monitorare gli ambienti ipogei di Roma al fine di individuare eventuali criticità sia di carattere statico che di carattere archeologico, necessarie per pianificare opere ed interventi di prevenzione e di conservazione quando necessari.